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«Acqua, uso sostenibile”

l'Adige, 24 settembre 2006

Il binomio acqua ed energia, e la ponderazione tra l'esigenza di sviluppo economico e la preservazione ambientale, hanno costituito il corpo principale della conferenza tenutasi ieri presso Castel Toblino. L'evento è stato organizzato dal portale Ambiente Trentino, in occasione dei festeggiamenti per il suo quinto anno di presenza sulla rete, in collaborazione con Provincia, consorzio Bim Sarca, Mincio, Garda e Trentino servizi.
Molti gli interventi alla tavola rotonda, e differenti punti di visti per cercare di illustrare quello che significa anche per il Trentino, terra di importante produzione idroelettrica ed esportazione di energia, un uso sostenibile del bene idrico. Sono gli assessori provinciali all'ambiente, Mauro Gilmozzi, e all'energia, Ottorino Bressanini, che illustrano la posizione assunta dall'amministrazione.
Ciò che si tende a sottolineare, è una nuova consapevolezza sociale, di cittadini che si ritroverà necessariamente a fare i conti con il progressivo esaurimento delle risorse energetiche. Dopo lo sfruttamento intensivo della fonte idrica nel secolo scorso, oggi si deve considerare il bene acqua come un valore immateriale (un valore umano, democratico, paesaggistico), oltre che un fattore produttivo, e pertanto necessario di forte tutela. Gilmozzi spiega come attraverso il Forum per l'acqua e il Piano generale di utilizzazione delle acque pubbliche, definito anche dalle nuove normative nazionali e comunitarie in materia di gestioni di risorse idriche, l’ente pubblico si proponga di contemperare le esigenze in gioco: quella economica e quella ambientale. Un esempio di attuazione concreta lo si vede già nella fissazione del parametro Dmv (deflusso minimo vitale), cioè la portata minima necessaria alla sopravvivenza di un corso d'acqua, bloccando l'abuso da parte dei produttori di energia idroelettrica. Fissare il Dmv risulta necessario, secondo Fulvio Forrer, urbanista, anche per riequilibrare l’ecosistema acquifero, che riacquisterebbe la capacità di autodepurazione. Bressanini invece, ha voluto delineare come il Trentino si trovi in una posizione d'avanguardia anche nella valorizzazione e ricerca di altre fonti alternative. Sul banco degli imputati è salito a più riprese Lorenzo Cattani, responsabile Enel Trentino Alto Adige. Provocatorio nel criticare i parametri fissati per il Dmv, che portano beneficio ambientale da un lato, ma anche a una perdita dal punto di vista economico, e un conseguente aumento del consumo di fossili combustibili. Ciò che è emerso, infine, è la necessità di mutare quello che è il sentire comune della società, magari iniziando a spegnere l'interruttore quando si esce da una stanza. (C.S.)