17 maggio 2012
Sprechi, di Antonio Cianciullo
La crisi ha trasformato la caccia agli sprechi in uno sport popolare.
Giusto. Ma forse varrebbe la pena provare ad affinare la mira. Ad esempio utilizzando, nel calcolare la misura dello spreco, oltre ai parametri etici la valutazione della sostenibilità dell’investimento. Ad esempio, a livello globale, gli oltre 400 miliardi di dollari di incentivi concessi per essere meglio inquinati dai combustibili fossili non appaiono una scelta lungimirante.
Né, scendendo nel particolare, lungimiranti sono i 33,5 milioni di euro di sovvenzioni pubbliche che, secondo l’ultimo dato fornito da Ocean2012, sono stati spesi in Europa per l’ammodernamento della flotta al tonno rosso, specie in via di estinzione (secondo la Banca mondiale e la Fao la pesca eccessiva costa50 miliardi di dollari l’anno a livello globale e 3.2 miliardi di euro in Europa).
Eco-logica, Repubblica.it
Filippo Zibordi
Nato nel 1972 a Milano, dove si è laureato in Scienze Naturali, si è trasferito in Trentino quasi 10 anni fa per occuparsi di fauna e divulgazione scientifica (…oltre che per vivere tra i monti).
Dal 2002 collabora con il Parco Naturale Adamello Brenta nell’ambito di progetti di ricerca e conservazione dell’orso e delle altre specie animali tipiche dell’area protetta.
Giornalista pubblicista, è autore di libri di testo di scienze per le scuole secondarie e ha curato svariate pubblicazioni in ambito faunistico.