Comune alpino a impatto zero, non è utopia
A Romeno, 25 e 26 marzo, un seminario internazionale a cura di Cipra Italia per compiere il primo passo di un progetto che entro il 2012 proverà ad elaborare un modello di valutazione della sostenibilità locale, contestualizzato ad ambiti comunali o sovracomunali, con particolare attenzione alle strategie di protezione del clima. Il seminario internazionale rappresenta il primo passo di un progetto che vedrà, nel corso del biennio 2010-2012, i partner impegnati nell'elaborazione di un modello di valutazione della sostenibilità locale, contestualizzato ad ambiti comunali o sovra comunali, con particolare attenzione alle strategie di protezione del clima. Tale modello dovrà far tesoro delle esperienze fin qui maturate in contesti analoghi e con metodologie pertinenti basate su misure applicabili a differenti sistemi amministrativi. Esso dovrà quindi essere ripetibile e capace di sperimentare le ricadute delle differenti politiche ed azioni di governo del territorio. Il modello deve essere sperimentato in contesti adeguati e possibilmente afferenti ad ambiti regionali internazionali con l'obiettivo di estendere la verifica ad altri contesti regionali e nazionali. I risultati raggiunti devono essere verificati , certificati su basi oggettive e valutati nei loro effetti temporali di breve e lungo termine. L'applicazione del modello dovrà essere occasione per testimoniare gli spazi di manovra nella logica del miglioramento continuo, della elevazione della qualità di vita socio-economica ed ambientale dei contesti alpini nello spirito di concreta attuazione dei principi della Convenzione delle Alpi.
Il seminario internazionale è così strutturato:
1° giornata: introduzione, presentazione del territorio agli ospiti, esposizione del progetto, relazioni anche internazionali su utilizzo di indicatori di sostenibilità, procedure di verifica e valutazione, esperienze locali, nazionali e internazionali in particolare nel settore della protezione del clima
2° giornata: parte seminariale con gruppi di lavoro tematici e parti di discussione in plenaria. Il numero di partecipanti sarà limitato e gli inviti mirati a soggetti locali e non che, oltre all'interesse per il tema trattato, possano apportare un contributo critico. I gruppi di lavoro (presumibilmente tre, su tre temi diversi, uno dei quali contestualizzato alla regione ospitante) si avvarranno di facilitatori con competenze specifiche. Sarà espressamente richiesto ai relatori della prima giornata di fermarsi e partecipare attivamente alla parte seminariale. La parte finale del seminario affronterà in modo critico pregi e difetti emersi dalle comunicazioni del giorno precedente.
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