
| Il caso Montecatini-Alumetal di Mori |
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La fabbrica delle conoscenze La proposta L'inquadramento territoriale sottolinea che il sito ALUMETAL è collocato in un punto nodale di una grande direttrice internazionale ed è inserito in un bacino di offerta turistica ed ambientale anch'esso di valenza internazionale. L'inquadramento funzionale mette in luce la vocazione del sito a fungere da porta e da marcatore territoriale di area vasta e quindi suggerisce un utilizzo non "banale" dell'area (un sito produttivo convenzionale potrebbe essere localizzato utilmente in qualsiasi altro punto analogamente infrastrutturato del corridoio del Brennero): la dimensione dell'intervento, l'eccezionalità del sito (posizione, storia, valenze architettoniche, centralità rispetto alla geografia del comprensorio) lo candidano ad un investimento strutturale cospicuo allo scopo di insediarvi almeno una funzione di livello alto, ma fortemente interconnessa con il sistema locale. La relazione socio-economica tratteggia l'immagine di un sistema locale vitale, caratterizzato da attività economiche ben radicate e specializzate che necessitano tuttavia di interventi strutturali e ad alto valore aggiunto per mantenersi competitive. In conclusione si può pensare quindi ad allocare nel sito come funzione-guida di alto livello un CAMPUS DELLA FORMAZIONE. In esso potrebbero confluire tutte le iniziative comuni alle quattro grandi università pubbliche che operano sulla direttrice del Brennero (Monaco - Innsbruck - Trento - Verona); esse formano un grande bacino di utenza (oltre 100.000 iscritti complessivi nel 1997) ed offrono una gamma di corsi che copre pressoché tutte le discipline. Nel campus potrebbero trovare stabilmente posto istituti, consorzi per dottorati di ricerca, laboratori e corsi estivi comuni anche finalizzati al perfezionamento della lingua. In particolare potrebbero essere collocate nel sito le iniziative universitarie comuni maggiormente volte alla creazione di figure tecniche operative immediatamente inseribili nel sistema produttivo (anche locale): lauree brevi, corsi di specializzazione post-laurea, gestione stages, etc.). Con una progettazione architettonica sufficientemente flessibile il campus potrebbe essere anche in parte impiegato come centro per la formazione professionale di nuova generazione, riprendendo ed approfondendo le esperienze locali già in atto, ma avendo in più un forte legame (anche logistico: strutture, attrezzature, docenti comuni) con il mondo universitario e produttivo. Il campus sembra essere in grado di generare già da solo tutta una serie di benefici indiretti al sistema locale, oltre a quello evidente del miglioramento delle attività di formazione professionale: si pensi solo al costante flusso turistico internazionale e di alto profilo (il campus di fatto offre contemporaneamente occasioni formative e di svago) e la presenza di una realtà culturale internazionale di alto livello. In aggiunta si possono ipotizzare le seguenti ulteriori funzioni di collegamento con la realtà locale : CENTRO SPORTIVO E RICREATIVO le attrezzature sportive e ricreative di servizio al campus potrebbero essere aperte anche agli esterni, costituendo una risorsa aggiuntiva direttamente fruibile dagli abitanti della zona e dal turismo locale; CENTRO TURISTICO GIOVANILE parte delle strutture residenziali del campus potrebbero essere utilizzate come un ostello, essenzialmente per far accedere in modo guidato un turismo giovane, ma culturalmente preparato (prevalentemente di origine tedesca) alla vicina polarità gardesana ed agli altri elementi dell'offerta turistica lo cale (rete locale di piste ciclabili, canoa, vicine località sciistiche, etc.). MOSTRA MERCATO dove esporre ed offrire al pubblico (i fruitori del campus, ma anche parte del traffico in transito sulla vicina autostrada) le migliori produzioni locali; dovrebbe trattarsi di un'offerta di prodotti tipici (ad es. vino, formaggi, artigianato, prodotti dell'agricoltura bioecologica) di elevata qualità. MUSEO DELLA (POST)MODERNITA' collocato nel fabbricato centrale ed a maggiore valenza storico-architettonica dovrebbe manifestare innanzitutto con un oculato restauro la memoria storica del sito; potrebbe essere destinato in forma stabile ad un museo sul '900 industriale (aspetti tecnologici, sociali, artistici) di cui il sito fu una espressione. Parallelamente vi si potrebbero collocare mostre temporanee prevalentemente dedicate ai temi della civiltà post-industriale e dei media. Potrebbe essere anche utilizzato occasionalmente per la divulgazione delle attività a più forte contenuto innovativo realizzate nel campus. |
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Il concorso di idee Tecnofin |