Il caso Montecatini-Alumetal
di Mori

a m b i e n t e t r e n t i n o . i t
Vedi Napoli e poi Mori


La particolare conformazione dell'area e la composizione planimetrica dei fabbricati, ci suggerisce l'individuazione di due zone con caratteristiche differenti che meritano di essere valutate e sviluppate in modo diverso per quanto riguarda il tipo di attività insediabili: - un'area baricentrica formata dagli edifici che si articolano attorno al bacino d'acqua - una zona più decentrata che comprende gli edifici denominati "ex sala C" ed "ex alloggi".

Sul presupposto di questa ideale zonizzazione, che rileva il carattere morfologico dissimile di un'area rispetto all'altra, pensiamo di distinguere le destinazioni tra le due zone, localizzando le funzioni che implicano dinamismo ed attività intensa, con notevole afflusso di pubblico, ad esempio di tipo commerciale e spettacolare, negli edifici centrali. In una ipotetica contrapposizione si riserva agli edifici decentrati le flinzioni che comportano un ritmo meno frenetico e con minor movimento di persone, come la residenza e l'accoglienza, gli uffici e le attività artigianali.

Le due zone identificate dovrebbero integrarsi fra loro, sia funzionalmente per la complementarità delle attività e per l'interscambio prodotto dai flussi che si generano fra i vari servizi insediati nel complesso, sia fisicamente grazie ai collegamenti ed ai percorsi all'interno del complesso, che dovranno essere essenzialmente pedonali o ciclabili, avendo stabilito che la circolazione veicolare sarà limitata all'accesso ai parcheggi.

Si potrà in questo modo consentire la fruizione degli spazi verdi, delle vedute panoramiche e degli scorci suggestivi che emergeranno dalla rivalutazione della qualità dell'ambiente in cui è situato il complesso, come lo scenario dello sfondo delle montagne ed il declivio verso il fiume.

Con la reinterpretazione della valenza delle risorse naturali presenti, come la cascata, il bacino d'acqua ed il canale il cui alveo sarà portato totalmente alla luce e che dovranno diventare elementi di arredo ma soprattutto strumenti per la riqualificazione dell'ambiente, sarà possibile conservare comunque il ricordo dell'originaria funzione di produzione energetica.

La proposta progettuale non può tralasciare l'analisi delle connessioni viarie con il territorio e quindi l'accessibilità al complesso dalla rete viaria. L'ipotesi, già prevista nelle tavole fornite dall'Ente banditore è stata valutata per verificasse la funzionalità, sia in rapporto al flusso di traffico locale, sia di quello, sia di quello a scala territoriale.

 

Il concorso di idee Tecnofin