Paesaggi Letterari

fotografie di Floriano Menapace



Presentazione

Floriano Menapace è nato a Trento nel 1946 e si occupa di fotografia dalla fine degli anni Sessanta, con la duplice prospettiva di fotografo e come studioso di storia della fotografia, fondatore dell’Archivio Fotografico Storico della Provincia Autonoma di Trento. Nella mostra intitolata “Paesaggi Letterari” presenta 75 fotografie sul tema del paesaggio realizzate tra gli anni Ottanta e oggi.

Si tratta di un paesaggio trentino fotografato attraverso un “apparato culturale”, che guida l’occhio insieme alle citazioni dei grandi fotografi della tradizione americana, da Paul Strand a Robert Adams e di quella tedesca della Neue Sachlichkeit.

Fondamentale nella sua opera sono i riferimenti ai maestri studiati in Archivio, dai Fratelli Pedrotti a Giuseppe Garbari, a Federico Vender, un’attenzione particolare è dedicata anche alla cinematografia di montagna di area tedesca degli anni Trenta.

La sua idea di paesaggio è fortemente legata alla memoria, ricorrendo però anche a suggestioni letterarie e musicali, filtrate, indirette, elaborate storicamente. Emerge in Floriano Menapace il gusto per un’immagine erudita, che si ricollega anche all’origine della valorizzazione estetica del paesaggio alpino del Settecento, con Rousseau e Saussure, che con i Voyages dans les Alpes diede il via alla creazione dei “belvedere” e degli itinerari panoramici.

L’Autore ritrova nel paesaggio l’immagine della memoria, in cui le dimensioni del sogno e del ricordo d’infanzia sono richiamate da riferimenti più o meno espliciti al cinema di Bergman. Menapace ricerca in un territorio conosciuto l’idea di un’avventura esotica da compiersi seduto, un viaggiatore mitteleuropeo sulle tracce di Chatwin e della Patagonia.

Grafica del catalogo a cura di Alberta de Grenet