Le Alpi, da area geografica a sistema politico
Il volume di Marcella Morandini e Sergio Reolon invita a un ripensamento della gestione dei territori alpini, a creare le condizioni per un progetto politico per le Alpi che possa sfociare nell’istituzione di una macroregione fondata sui principi e sulla delimitazione geografica della Convenzione delle Alpi.Eppure le Alpi, oggi, icona della montanità europea, non solo non sono ancora riuscite a diventare un vero progetto ma sono ancora segnate dalla marginalità provocata dall'effetto "barriera" dei confini nazionali che da rappresentazione fisica è divenuta rappresentazione mentale. Muovendo dall'esperienza "sul campo", gli autori conducono il lettore attraverso cause e concause del declino delle Alpi in senso economico, politico, culturale riflettendo su quali possano essere le possibili azioni per dare nuovo slancio e prospettive a questa regione, invertendo la situazione di marginalità politica ed istituzionale con il pieno riconoscimento della funzione sociale, economica ed ambientale dei territori alpini.
Il libro intende richiamare l'attenzione sulla necessità di un ripensamento generale della gestione dei territori alpini, soprattutto in Italia, e di creare le condizioni per un progetto politico per le Alpi che possa sfociare nell'istituzione di una macroregione alpina fondata sui principi e sulla delimitazione geografica della Convenzione delle Alpi. Un modello d'integrazione regionale che diventi punto di riferimento per altre aree del continente. Una macroregione in grado di fare massa critica e acquistare peso politico. Una macroregione in cui le istituzioni locali abbiano a disposizione competenze e strumenti di autogoverno, riuscendo ad attuare in maniera coerente politiche mirate alle esigenze della popolazione residente e dell'arco alpino nel suo complesso.
L'analisi si concentra soprattutto sull'area di origine e di attività degli autori, compresa tra le Province autonome di Trento e Bolzano e la Provincia di Belluno. Una delle aree più dinamiche d'Europa, all'interno della quale il confronto dialettico fra le tre diverse realtà permette di evidenziare l'incidenza dei modelli di gestione politico-istituzionale e le relative ricadute sul territorio a livello economico, sociale e culturale. La situazione della Provincia di Belluno, sia in virtù della sua collocazione geografica che per quanto riguarda la storia recente viene assunta a paradigma delle aree alpine non autonome dell'arco italiano; l'autonomia delle Province di Trento e Bolzano è proposta come modello di riferimento. Laddove il territorio montano si autogoverna, infatti, non si assiste alla marginalizzazione rispetto ai centri di potere situati in pianura (la Provincia di Sondrio in Lombardia, il Verbano-Cusio-Ossola in Piemonte e anche la Carnia in Friuli Venezia Giulia, che pure è Regione a statuto speciale), condizione imprescindibile per invertire la situazione attuale.
È un libro-appello alle istituzioni democratiche per nuove riflessioni guidate dall'intelligenza critica, dal coraggio, dalla creatività. La cultura e l'etica devono, però, fecondare la politica attraverso la dialettica della proposta e dell'ascolto, al fine di vincere l'inerzia burocratica o l'arroganza tecnocratica, anche e soprattutto in montagna.
Alpi regione d'Europa
Da area geografica a sistema politico
di MARCELLA MORANDINI e SERGIO REOLON
Il libro verrà presentato venerdì 18 giugno, ore 18, presso la Sala Belli – Palazzo della Provincia (piazza Dante 15, Trento)

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