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Il Trentino sistema locale territoriale
Ipotesi sullo sviluppo sostenibile della Provincia di Trento
ABSTRACT
di Walter Filagrana |
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Capitolo primo
L’ambiente trentino |
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MORFOLOGIA DEL TERRITORIO TRENTINO - LA DORSALE TRENTO-ROVERETO - IL CENTRO DELLA PERIFERIA - UN’IMMAGINE DEL TRENTINO
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Il primo capitolo è dedicato ad una ricognizione dell’ambiente trentino, evidenziandone le sue caratteristiche peculiari ed individuando le prese (Berque, 1997) del milieu. Dopo una necessaria trattazione del mero aspetto fisico (§ 1.1), è stata analizzata la disposizione polarizzata di infrastrutture e attori locali, creando così il concetto di “dorsale Trento-Rovereto” utilizzato anche in seguito. La dorsale Trento-Rovereto (§ 1.2), una linea che connette le due principali città della provincia, è posta lungo l’asse di interscambio con l’esterno e rappresenta, fin in epoca storica, la località centrale del sistema trentino. Opposta ad essa c’è quello che si è scelto di definire il “centro della periferia” (§ 1.3), ovvero quel sistema di vallate laterali che pur nella loro eccentricità possiede una forte caratterizzazione identitaria, dovuta alla prolungata «autarchia» (Viazzo, 1990). Nel paragrafo dedicato all’immagine del Trentino (§ 1.4) si è cercato di rappresentare attraverso una immagine analogica/metaforica l’aspetto del territorio trentino: la regione si presenta come un insieme di cluster, grappoli, “tenuti insieme” dalla dorsale Trento-Rovereto, che rappresenta il nodo comunicativo più importante. Ma ciascun cluster (individuato dalle vallate periferiche) possiede una propria gerarchizzazione al proprio interno che, pur in misura ridotta, si comporta autonomamente.
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Capitolo secondo
La rete locale dei soggetti |
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LE RETI ECONOMICHE - AGRICOLTURA E COOPERAZIONE - LE RETI DEL TURISMO - LE RETI SOCIALI E CULTURALI |
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L’analisi dell’ambiente trentino è indispensabile per la trattazione delle reti locali. Nella ricerca si è fatta la distinzione tra reti di tipo economico soprattutto riferito alle imprese trentine (§ 2.1), reti cooperative (§ 2.2) e turistiche e sociali (§ 2.3). Evitando il rischio di considerare il sistema economico trentino soltanto come una derivazione minore del modello Nordest (pur non negando i tanti aspetti comuni ad entrambi), la ricerca ha messo in luce la difficoltà delle piccole e medie imprese trentine a connettersi in rete, se non in pochi casi e all’interno delle cosiddette filiere di specializzazione (Camagni, 2002): turistica, edilizia e agro-alimentare. Uno degli aspetti di eccellenza del modello trentino invece sembra dato dalla forte presenza del movimento cooperativo, il quale tuttavia necessita di essere aggiornato per poter rappresentare una valida (soprattutto a partire dai suoi presupposti ideologici) risposta locale allo sviluppo esogeno.
Anche se in flessione a causa dell’andamento generale del settore, il turismo invece è la maggiore risorsa economica del Trentino. Proprio per questo il settore turistico è quello che più sempre orientato ad una impostazione sistemica, in particolare dopo la creazione di Trentino Spa, l’azienda provinciale cui fanno capo le delocalizzate Aziende di promozione turistica. Ma il peso del turismo non è soltanto un peso economico ma anche un peso ambientale. |
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Capitolo terzo
Interazione della rete locale col milieu locale e con l’ecosistema |
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SVILUPPO E SOSTENIBILITÁ IN TRENTINO - I PATTI TERRITORIALI - L’IMPATTO DEL TURISMO: ESTERNALITÁ AMBIENTALI E SOCIALI |
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Sempre in accordo con il modello proposto da Dematteis (Dematteis, 2001), il terzo capitolo analizza il rapporto interattivo tra la rete locale (le reti locali) con il milieu e l’ecosistema trentino. Dei tre paragrafi in cui è diviso il capitolo, il primo (§ 3.1) riguarda la sostenibilità dello sviluppo in Trentino, tenendo conto sia dei piani di sviluppo dell’amministrazione pubblica, sia delle iniziative di soggetti privati. La sintesi di tali interventi, a livello progettuale, si verifica particolarmente in due aspetti delle strategie di sviluppo: i patti territoriali (§ 3.2) e il turismo (§ 3.3). I patti territoriali rappresentano uno strumento recente per la pianificazione dello sviluppo secondo una logica bottom up contrapposta alle altre pratiche di governo top down. Il turismo, con il suo forte impatto nel sistema trentino economico e sociale e con il suo carattere di turismo dei luoghi (che cioè trova ragione nell’ambiente trentino ancor prima che nelle strutture insediate), è sicuramente uno dei protagonisti dello sviluppo locale trentino ed anche uno dei più a rischio dal profilo della sostenibilità, ambientale e sociale. |
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Capitolo quarto
Reti locali e reti sovralocali |
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L’INTEGRAZIONE NAZIONALE - L’EUREGIO: PROSPETTIVE DI SVILUPPO DI UN SISTEMA ALPINO - I RAPPORTI INTERNAZIONALI DEL TRENTINO |
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Nella teoria generale dei sistemi di Le Moigne (Le Moigne, 1997) viene introdotto, come variabile all’interno del sistema stesso (superando così un limite della teoria strutturalista), l’ambiente esterno al sistema locale. Applicata al sistema locale territoriale, questa aggiunta comporta un’impostazione più completa dei fenomeni del sistema analizzato. Nel presente lavoro si è scelto di attuare in metafora l’idea dell’apertura, con ciò indicando la capacità della regione di interagire con i flussi di input/output che la riguardano, a diversi ordini di scala. L’integrazione nazionale del Trentino (§ 4.1) passa necessariamente attraverso il suo rapporto con il Nordest, nel quale spesso viene incluso con la riserva di una particolarità tutelata dall’Autonomia provinciale. Più complessa e multiforme appare invece la posizione del Trentino nell’Euregio (§ 4.2), la macroregione alpina formata dai länder austriaci Tirolo e Voralberg, l’Alto Adige e il Trentino appunto. Le potenzialità dell’Euregio vanno molto oltre l’idea di una regione “interstizio”, creata per tutelare le minoranze etniche e di confine. Intesa come la somma di più sovranità nazionali anziche come il risultato della loro sottrazione (e negazione), l’Euregio alpina potrebbe diventare un primo esempio di efficace cooperazione transfrontaliera. Minimi, ma non trascurabili, sono i rapporti del Trentino con il resto del mondo (§ 4.3): segni di sviluppo verso l’est Europa, verso i nuovi mercati dell’Asia ma entro i valori dell’import/export nazionale. Anche il turismo, come i flussi economici, sono stabilmente orientati verso alcuni Paesi tradizionalmente partner del Trentino. |
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