Durata
Mezza giornata, Una giornata
Pensato per
Adulti, Ragazzi

Gocce d’acqua, calcare e roccia costruiscono un mondo sotterraneo di grotte e caverne pieno di vita e di forme meravigliose. Insieme alla naturalista Chiara Trevisin e alla guida speleologica Renzo Gaiti avremo la possibilità di entrare in quattro diverse grotte trentine:

  • Bus del Diaol o Grotta del Patone, Dro, Alto Garda
  • Grotta Cesare Battisti, Paganella (val Trementina)
  • Grotta del Calgeron o G.B. Trener, Grigno, Valsugana
  • Abisso di Lamar, laghi di Lamar, Terlago, Valle dei Laghi

Leggi i particolari riportati di seguito, scegli quale tra le quattro grotte può interessarti di più e contattaci per organizzare questa esperienza!

1. Il Bus del Diaol o Grotta del Patone è sicuramente, dal punto di vista storico, una delle grotte più interessanti del Trentino e una delle prime ad essere rilevata. La grotta presenta vari sifoni ed ha visto il susseguirsi di numerose esplorazioni, per opera di gruppi locali. L’avvicinamento si articola in un ripido ma breve sentiero che percorre una marcata valletta. Dall’ampio ingresso, quota 225 m.s.l.m., si discende in mezzo a grossi blocchi per arrivare, attraversando un restringimento, alla galleria principale. Si procede poi per salette caratterizzate da particolari concrezioni fino al sifone di sabbia principale oltre al quale l’ambiente diventa più ampio. La progressione non presenta particolari difficoltà tecniche.

Costo 77 euro. 62 euro per i ragazzi tra i 10 e i 14 anni
Ritrovo Alfio ristorante pizzeria Bar, Strada Gardesana Occidentale 7/B, Dro (TN)
Cosa indossare Scarponcini da trekking, pantaloni lunghi, pile di media pesantezza, giacca impermeabile, guanti da lavoro. Gli indumenti sono a rischio di strappo, portare preferibilmente cose robuste!
Cosa portare Un ricambio asciutto, acqua in bottigliette di plastica (le borracce possono ammaccarsi), cibo da escursione (barrette…)
Incluso
Organizzazione, escursione guidata dal naturalista, accompagnamento in sicurezza su sentiero, attrezzatura necessaria per grotta (caschetto, imbrago).

 

Non incluso
Pranzo/cena facoltativi a Ristorante Alfio
Durata Mezza giornata: 20 minuti per raggiungere l’ingresso della grotta, 4 ore il percorso all’interno della grotta
Difficoltà Medio/facile con supporto guida speleologica; dislivello: – 21 m. dall’ingresso
Partecipanti Gruppi con minimo 4 persone e massimo 12
Consigliato per Adulti e ragazzi sopra i 10 anni
In caso di forti precipitazioni Attività fattibile con lievi precipitazioni

 

2. La grotta Cesare Battisti si apre, con vari ingressi, sul versante orientale della Paganella, nella parete del Becco di Corno, sopra la Val Trementina (Comune di Zambana). La grotta si visita compiendo una traversata tramite due degli ingressi in parete. Dall’ingresso principale si scende con leggera pendenza verso la sala chiamata Duomo, la più imponente dell’intera cavità, per poi arrivare nelle galleria delle Trappole che, con una serie di salti, portano verso il Pozzo Carmen. Risalendo quest’ultimo e attraversando un condotto orizzontale di circa 200 m. si esce sulla cengia nord. L’uscita sulla cengia nord è particolarmente spettacolare e da essa si gode un panorama completo e mozzafiato della Val Trementina. La traversata della cengia è particolarmente emozionante: e prevede una breve ferrata di circa 300 m. su cavo metallico.

Costo 88 euro + costo seggiovia.
Esperienza prenotabile nel periodo estivo con impianti di risalita aperti
Ritrovo Seggiovia a Passo Santel 28, 38010 Fai della Paganella. Da Trento direzione S. Michele all’Adige poi svoltare per Andalo e Fai della Paganella fino agli impianti di sci di Fai in località Santel
Cosa indossare Scarponcini da trekking, pantaloni lunghi, pile di media pesantezza, giacca impermeabile, guanti da lavoro. Gli indumenti sono a rischio di strappo, portare preferibilmente cose robuste
Cosa portare Un ricambio asciutto, acqua in bottigliette di plastica (le borracce possono ammaccarsi), cibo da escursione (barrette..)
Incluso
Organizzazione, escursione guidata dal naturalista, accompagnamento in sicurezza su sentiero, attrezzatura necessaria per grotta (caschetto, imbrago)

 

Non incluso
Pranzo e cena, costo impianto di risalita
Durata Una giornata: dalla stazione cima della Paganella 20 minuti per raggiungere l’ingresso della grotta; 4/6 ore il percorso all’interno della grotta
Difficoltà Media con supporto guida speleologica; Dislivello: – 182 m. dall’ingresso della grotta
Partecipanti Gruppi con minimo 4 persone e massimo 10
Consigliato per Adulti e ragazzi sopra i 14 anni
In caso di forti precipitazioni Attività fattibile con lievi precipitazioni

 

3. La Grotta del Calgeron o G.B. Trener si trova alla destra orografica del fiume Brenta ed è raggiungibile in mezz’ora di cammino dalla strada che porta alla frazione Selva di Grigno. Il nome della grotta Calgeron deriva dalla presenza di fori cilindrici che assomigliano ad una “calgera”, una grande pentola di forma cilindrica. Tali fori si sono formati grazie al movimento vorticoso di grosse pietre trascinate dalla corrente; queste, essendo più dure della roccia circostante, riuscivano a scavare il suolo grazie al rapido movimento rotatorio. In alcuni casi, le pietre sono ancora visibili all’interno dei buchi che crearono. La Grotta si sviluppa per circa 3.600 metri e non si escludono possibili collegamenti con la vicina Grotta della Bigonda attualmente in esplorazione. I primi due chilometri sono visitabili tutto l’anno, il resto della grotta è accessibile a seconda delle condizioni che variano con la percentuale di precipitazioni ed altri fattori.
Particolarità dell’accesso alla grotta è l’ausilio di un gommone per la presenza di due laghetti da attraversare.

Costo 77 euro. 62 euro per i ragazzi tra i 10 e i 14 anni
Ritrovo Bar Ristorante Pizzeria all’Isolotto, Località Fontanasecca 1, 38050 Ospedaletto – Tn. Da Trento prendere la strada della Valsugana in direzione Padova/Bassano del Grappa. Oltrepassato Borgo Valsugana, dopo 6/7 km da quando la carreggiata è tornata a stringersi in una corsia con doppio senso di marcia, sulla sinistra si trova Bar Ristorante Pizzeria all’Isolotto
Cosa indossare Scarponcini da trekking, pantaloni lunghi, pile di media pesantezza, giacca impermeabile, guanti da lavoro. Gli indumenti sono a rischio di strappo, portare preferibilmente cose robuste
Cosa portare Un ricambio asciutto, acqua in bottigliette di plastica (le borracce possono ammaccarsi), cibo da escursione (barrette…)
Incluso
Organizzazione, escursione guidata dal naturalista, accompagnamento in sicurezza su sentiero, attrezzatura necessaria per grotta (caschetto, imbrago)

 

Non incluso
Pasti
Durata Una giornata: 40/50 minuti per raggiungere l’ingresso della grotta, 3/4 ore il percorso all’interno della grotta.
Difficoltà Medio/facile con supporto guida speleologica; dislivello: + 30/60 m. dall’ingresso della grotta
Partecipanti Gruppi con minimo 4 persone e massimo 12
Consigliato per Adulti e ragazzi sopra i 10 anni
In caso di forti precipitazioni Attività fattibile con lievi precipitazioni
Per approfondire Sito della Protezione Civile -Provincia Autonoma di Trento

 

4. L’Abisso di Lamar è una sorprendente grotta che discende al di sotto delle acque dell’omonimo lago e s’insinua dentro la montagna. Questa grotta raggiunge una profondità di – 380 m. dall’ingresso e si inserisce nel rilievo dei Dossi Alti, fra la Paganella e la Val d’Adige. L’abisso, di grande verticalità, è caratterizzato principalmente da salti collegati da brevi meandri ed il suo tratto iniziale è percorribile in completa sicurezza grazie all’aiuto di una guida speleologica dotata di attrezzatura adeguata alla discesa. Riusciremo ad ammirare le meraviglie del carsismo, fenomeno naturale per cui l’acqua, in un incessante lavorio scava e deposita sotto ai nostri piedi, dando origine a concrezioni ed altre forme che sembrano aver ispirato artisti surrealisti come Gaudì. Non è insolito incontrare anche qualche chirottero che viene a passare le sue giornate nel fresco ambiente della grotta. La grotta di Lamar è un’ottima opportunità per introdursi alla speleologia in completa sicurezza: il percorso, caratterizzato da passaggi tecnicamente semplici se affrontati con il supporto della guida, è ricco di meraviglie sotterranee estranee alla superficie.

Costo  77 euro. 62 euro per i ragazzi tra i 10 e i 14 anni
Ritrovo Pizzeria Bar a Tre Faggi, Str. dei Laghi di Lamar, 31, 38070 Terlago – Tn. Imboccare in direzione sud-ovest la strada che, attraverso la Valle dei Laghi, conduce fino a Riva del Garda. Si procede in direzione del lago di Lamar , oltrepassando Cadine, Terlago e Monte Terlago. Le indicazioni stradali sono facilmente visibili, dirigendosi verso il lago omonimo
Cosa indossare Scarponcini da trekking, pantaloni lunghi, pile di media pesantezza, giacca impermeabile, guanti da lavoro. Gli indumenti sono a rischio di strappo, portare preferibilmente cose robuste
Cosa portare Un ricambio asciutto, acqua in bottigliette di plastica (le borracce possono ammaccarsi), cibo da escursione (barrette..)
Incluso
Organizzazione, escursione guidata dal naturalista, accompagnamento in sicurezza su sentiero, attrezzatura necessaria per grotta (caschetto, imbrago)

 

Non incluso
Pranzo facoltativo ai tre Faggi
Durata Mezza giornata: 10 minuti per raggiungere l’ingresso di grotta, 3-4 ore il percorso all’interno della grotta
Difficoltà Medio/facile con supporto guida speleologica; dislivello: – 60 m. dall’ingresso della grotta
Partecipanti Gruppi con minimo 4 persone e massimo 12
Consigliato per Adulti e ragazzi sopra i 10 anni
In caso di forti precipitazioni Attività fattibile con lievi precipitazioni
Per approfondire Vai a questo link

 

Chiara-TrevisinMi chiamo Chiara Trevisin, sono una naturalista che da sette anni si occupa di divulgazione ed educazione ambientale in Trentino. Laureata in Scienze Naturali e specializzata in comunicazione ambientale, fin da subito ho indirizzato la mia carriera nel campo della divulgazione scientifica, collaborando con testate di quotidiani, musei ed altri enti pubblici. Lavorare a stretto contatto con il pubblico e trasmettere loro la mia passione è ciò che mi da più soddisfazione: come mi disse una ragazza una volta dopo un incontro “pensavo che queste cose fossero noiose, ma spiegate come lo fa lei, sono proprio belle”. Dal mio arrivo in Trentino nel 2010, collaboro con realtà che curano la divulgazione ambientale e soprattutto con il Museo delle Scienze di Trento, dove mi sono specializzata su grandi carnivori e astronomia. Ho già esperienza con accompagnamenti sul territorio, in particolare nella gestione di gruppi famiglie e bambini.

Renzo_GaitiMi chiamo Renzo Gaiti, sono nato a Bergamo e mi occupo di speleologia e canyoning da oltre 15 anni. Sono membro del soccorso alpino e speleologico ed ho l’attestato di Guida di speleologia e torrentismo. Oltre ad escursioni di vari gradi di difficoltà, organizzo interventi didattici di introduzione ed educazione all’ambiente carsico, superficiale e sotterraneo, presso gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, presso enti, associazioni o privati che intendono conoscere più approfonditamente e vivere da vicino i diversi aspetti che caratterizzano il vasto panorama speleologico.

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