Durata
2 giorni
Località
Rifugio Pernici, Ledro
Pensato per
Tutti

Una notte e due giorni al Rifugio Pernici, in un luogo dove la selvaggia natura delle montagne di Ledro svela le tracce della Grande Guerra.

Nel corso di questi due giorni avrai la possibilità di comprendere come si svolge la vita in un rifugio alpino costruito a 1600 m. di quota, ascoltando il punto di vista privilegiato del gestore Marco de Guelmi: dalla bellezza e il fascino di vivere a stretto contatto con la natura, alla difficoltà di organizzare la logistica estiva e invernale, nonché l’approvvigionamento idrico ed elettrico del rifugio.

Sarai accompagnato sui vicini sentieri della Grande Guerra, per conoscere i luoghi dove un tempo si trovava la linea difensiva degli austriaci, e a visitare la vicina Malga Trat gestita da Stefania, che ti farà avvicinare al mondo dell’alpeggio e della caseificazione (questa attività sarà possibile solo fino alla fine di settembre).

L’esperienza si svolge nei giorni di mercoledì, giovedì, sabato e domenica a settembre e nella prima settimana di ottobre (v. nel dettaglio il calendario a destra).

Esperienza organizzabile ad hoc per gruppi. Per qualsiasi informazione contattateci al numero 348 0176732.

Ritrovo Ore 15.00 al Rifugio Pernici
Come arrivare Dall’abitato di Lenzumo in val Concei si sale con l’auto lungo la strada asfaltata verso il Rifugio Pernici e Bocca di Trat. Poco prima di Malga Trat c’è un parcheggio dove lascerai la macchina. Da qui segui il sentiero che, dopo aver raggiunto Malga Trat, ti porterà al Rifugio Pernici.
Cosa indossare Abbigliamento da montagna
Cosa portare Sacco lenzuolo (in vendita a 5 euro al Rifugio per chi non lo avesse), impermeabile
Incluso
Organizzazione, accompagnamento sui sentieri della Grande Guerra, attività in malga (nei mesi di agosto e settembre, no a ottobre), una cena, una notte, una colazione e un pranzo al Rifugio Pernici
Non incluso
Bevande, eventuale sacco lenzuolo in vendita a 5 euro al rifugio
Sconti Previsti sconti per soci Cai e ragazzi under 15
Nota Si dorme in camerate da 4 o 6 persone
Ore di cammino 30 minuti dal parcheggio al Rifugio. Circa 1.30 il primo giorno e circa 30 minuti il secondo giorno
Dislivello 200 m.
Difficoltà Facile, per famiglie
In caso di maltempo Attività annullata
Animali Non ammessi

Altre informazioni utili:

Punti di interesse Caverna Riccabona, Malga Trat
Specialità da gustare Polenta di patate

 

  • Ore 15:00: ritrovo al Rifugio Pernici;
  • ore 15:30: escursione alla caverna Riccabona, sulle tracce della Grande Guerra (dislivello 150 m., tempo 1 ora);
  • ore 19:00: cena tipica al rifugio Pernici;
  • ore 20:30: proiezione di un documentario sulla Prima Guerra Mondiale in Valle di Ledro;
  • ore 7:00: visita a malga Trat, partecipazione all’attività mattutina con la gestrice Stefania e colazione (fino al 30 settembre);
  • ore 12:00: pranzo tipico al rifugio Pernici e rientro.

Marco de GuelmiSono Marco de Guelmi, e gestisco il Rifugio Pernici dal 2009. Appassionato alpinista e membro del soccorso alpino della Valle di Ledro, ho scelto all’età di 23 anni di impegnarmi in questo lavoro con l’aiuto della mia famiglia. La mia speranza, e il mio obiettivo, è di riuscire a trasmettere la mia passione e il rispetto per la montagna a tutti i nostri ospiti.

Costruito a 1600 m. di quota, il rifugio Nino Pernici è circondato da un ambiente di pregio, sia dal punto di vista naturalistico che panoramico e paesaggistico. Siamo sulle montagne tra il lago di Garda e la Valle di Ledro, al centro del sito “Pichea-Rocchetta” che fa parte della “Rete di Riserve delle Alpi Ledrensi”. Nel 2015 questo territorio è entrato a far parte della “Riserva della Biosfera Unesco”, un riconoscimento importante che testimonia lo straordinario livello di biodiversità della zona. A caratterizzare il paesaggio ci sono i boschi di faggi e di abeti, i pascoli e le malghe, le mughete e le vette rocciose, dove vivono diverse specie animali tipiche dell’arco alpino. In autunno si può assistere allo straordinario spettacolo del passaggio degli uccelli, essendo questo uno dei più importanti punti di migrazione delle Alpi.

A pochi passi dal rifugio si trova la “bocca di Trat”, un valico utilizzato in passato come via di collegamento tra la Val di Ledro e il Garda. Nel corso della Prima Guerra Mondiale questa zona si trovò a essere al centro della linea difensiva austriaca. A quell’epoca il rifugio, inaugurato nel 1929, fu utilizzato come mensa per gli ufficiali. Lungo i sentieri circostanti sono ancora visibili le testimonianze di questo periodo buio della nostra storia.


Dall’abitato di Lenzumo in val Concei si sale con l’auto lungo la strada asfaltata verso il rifugio Pernici e Bocca di Trat fino al parcheggio di Malga Trat.