Durata
2 giorni
Località
Monte Zugna
Pensato per
Tutti

Un weekend di emozioni sul monte Zugna, immersi nei boschi, nella storia che questo luogo custodisce e nell’esperienza dell’osservazione astronomica.

Nella prima giornata trekking – con o senza le ciaspole a seconda delle condizioni – attraverso le trincee e i camminamenti della Prima Guerra Mondiale, lungo i quali incontreremo postazioni di artiglieria, trincee, cimiteri militari, crateri di colpi d’artiglieria e sistemi di gallerie. Sia l’esercito austroungarico che quello italiano considerarono il territorio del Monte Zugna come prima linea: proprio nel punto di ritrovo potremo osservare entrambi gli avamposti e la cosiddetta “terra di nessuno”.

Arriveremo al rifugio Monte Zugna giusto in tempo per goderci la spettacolare vista al tramonto e dove ci potremo riscaldare e riposare prima di tuffarci nel cielo stellato. Grazie al potente telescopio dell’osservatorio vicino, ammireremo le stelle  e ascolteremo gli approfondimenti degli esperti del Museo Civico di Rovereto. Subito dopo, cena e pernottamento in rifugio!

Domenica saliremo sulla cima Zugna per sentieri nascosti e scenderemo per un nuovo percorso, osservando la montagna da un punto di vista naturalistico e geologico, compiendo un giro ad anello.

Cosa indossare Abbigliamento invernale, scarponi impermeabili; giaccavento/giacca imbottita; guanti e berretto
Cosa portare Occhiali da sole (protezione per la neve); calze da trekking di ricambio; indumenti per la notte; sacco lenzuolo
Incluso
Organizzazione, accompagnamento sui sentieri, attività di osservazione delle stelle con il Museo Civico e mezza pensione al rifugio Monte Zugna

 

Non incluso
Bevande e il pranzo della domenica
Ore di cammino
Il sabato 2/3  ore, fino al Rifugio;

la domenica circa 4/5 ore

Dislivello Il sabato: 4 km +200 m. di dislivello;

la domenica: 8 km +200 m. e -400 m. di dislivello

Difficoltà Facile
In caso di forti precipitazioni Attività annullata
Animali Ammessi
Note In rifugio si dorme in camerate – SCONTI per bambini: telefonare al numero 348.0176732

 

Sabato:

Ore 14:00: ritrovo al Trincerone sulla strada verso il Rifugio Zugna (circa 9 km da Albaredo)
ore 14:15: partenza per l’escursione attraverso le trincee
ore 17:30: arrivo al rifugio e sistemazione in camerate
ore 18:00: osservazione delle stelle e spiegazione a cura degli esperti del Museo Civico di Rovereto
ore 20:00: cena in rifugio

Domenica:
ore 08:00: colazione
ore 09:00: partenza per la cima Zugna
ore 12:30-13:00 pranzo libero al sacco o al rifugio
ore 14:00 ritorno verso le macchine

Promuove e cura l’evento Gigi Zanellato, che assieme alla sua famiglia gestisce il Rifugio Zugna dal 2014.

Monte Zugna e Monte Finonchio sono le montagne che sovrastano la città di Rovereto. In particolare il Monte Zugna è la montagna da sempre utilizzata dagli abitanti di Marco e di Lizzana, antichi comuni fino al 1927, quando furono accorpati a Rovereto insieme a Sacco e a Noriglio.

Il rifugio Monte Zugna sorge ai piedi dell’omonima montagna a quota 1600 m. Al centro di un’area di grande interesse storico e naturalistico, offre panorami mozzafiato che spaziano dall’Adamello alla Marmolada. Si accede dal fondovalle prendendo la strada per la Vallarsa e giunti ad Albaredo, si svolta a destra. Dopo 12 km, seguendo una strada costruita dagli Austroungarici, si giunge al rifugio. La struttura è di proprietà del Comune di Rovereto e fino agli anni ’70 era la Malga dove i censiti di Lizzana portavano in alpeggio il bestiame. Ristrutturato di recente, è attrezzato per i diversamente abili.

La cucina offre un menù legato al territorio, con i piatti tipici della tradizione trentina. Tutto viene confezionato in rifugio, a partire dal pane. Le specialità sono gli gnocchi, le tagliatelle, i canederli, il goulash e lo strudel, accompagnati dai vini della vicina cantina di Avio.

La strada che sale da Albaredo alla cima dello Zugna permette di attraversare per intero il fronte della Prima Guerra Mondiale. Procedendo dalla parte bassa del monte si possono vedere le postazioni delle grosse artiglierie austro-ungariche, fino ad arrivare alla prima linea, verso quota 1400 m., con entrambi gli avamposti e la “terra di nessuno”. Si può attraversare la prima linea italiana, fino alle artiglierie di medio calibro e il caposaldo della cima. Entrambi gli eserciti considerarono il territorio del Monte Zugna come prima linea: da parte italiana, vi erano ben sei linee di difesa consecutive.

La strada intercetta anche altre peculiarità dello Zugna: l’antica mulattiera di monticazione, la frana dei “Lavini”, sul cui piano di scivolamento sono emerse le “orme dei dinosauri”, il percorso astronomico e l’Osservatorio.

A pochi passi dal rifugio infatti, in zona non contaminata da inquinamento luminoso, è attivo dal 1997 l’Osservatorio Astronomico di Monte Zugna. Posto a 1620 metri d’altitudine, ha una cupola di quattro metri di diametro e dispone di ben tre telescopi e un celostata (telescopio solare): questo significa che dalla struttura sono possibili sia le osservazioni diurne che quelle notturne. Una struttura di prim’ordine, che ha portato Rovereto e il suo Museo Civico ad essere all’avanguardia per quanto riguarda lo studio della volta celeste. Dalla sua cupola si effettuano ricerche di livello internazionale, grazie alla costante collaborazione che lega la Fondazione Museo Civico, l’Associazione Astronomica di Rovereto ed altri esperti.

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