Acqua ed Energia
La formula adottata da Ambiente Trentino è quella dei “festival”: tanti eventi di natura diversa collegati a un tema e concentrati in poco tempo. Due tavole rotonde di esperti, una mostra collettiva di fotografia, una degustazione di acque potabili, un incontro con il noto giornalista e scrittore Ettore Mo, autore di reportages memorabili, tra i quali uno sullo stato disastroso dei più importanti fiumi del mondo. In questo caso tutto si è svolto in una sola giornata, sabato 20 ottobre (con una coda domenicale per la visita alla mostra fotografica), nella stupenda cornice di Castel Toblino, in un’ala del castello i cui battenti vengono aperti al pubblico in rarissime occasioni.
L’accento posto sul territorio da Ambiente Trentino spiega la messa a fuoco sui temi della sostenibilità dell’industria idroelettrica e della valorizzazione delle varie acque municipali che sgorgano praticamente ovunque dai nostri rubinetti di casa e dalle fontane dei nostri centri abitati.
Di questi due temi si è parlato attraverso due specifiche tavole rotonde.
Nella prima, coordinata con abilità da Enrico Franco, si è discusso intorno alla questione del limite dello sfruttamento in una stagione di grandi cambiamenti per il Trentino, e cioè il rinnovo delle concessioni e l’ingresso in forze della Provincia autonoma di Trento tra gli attori protagonisti di questo mercato. Se è vero che quella idroelettrica è pur sempre un’energia pulita e “rinnovabile”, sempre più spesso ci si interroga, anche a livello europeo, sui costi ambientali di tale attività industriale, sulle loro misurazioni (non sempre facilmente quantificabili) e si cerca di mettere a punto miglioramenti tecnici che vadano oltre le tradizionali compensazioni economiche. Alla tavola rotonda erano rappresentati l’Assessorato all’Energia della Provincia autonoma di Trento, Primiero Energia Spa, l’INU di Trento e il Museo Tridentino di Scienze Naturali, con due studiosi in campi differenti, l’idrobiologia e l’economia ambientale.
La
seconda tavola rotonda aveva ospiti provenienti da altre regioni e si è
configurata come una sorta di workshop tra quanti operano nel settore
delle acque pubbliche, dal prelievo alla “bolletta”. In particolare,
Ambiente Trentino ha voluto che la discussione si incentrasse su
un’esperienza di successo (le Case dell’Acqua di TASM Spa, in provincia
di Milano) e alcuni felici esempi di comunicazione (dal Comune di Rosà,
in provincia di Vicenza, e dal Servizio Rifiuti della Provincia
autonoma di Trento). La tavola rotonda ha preceduto la degustazione di
acque pubbliche, “guidata” da un esperto dell’associazione degustatori
di acque minerali. Alla degustazione hanno partecipato due acque
trentine, un’acqua sudtirolese, l’acqua di Rosà e una proveniente
dall’area milanese. Più che di una competizione si è trattato di un
corso accelerato di educazione all’assaggio, un’esperienza sicuramente
inusuale, assai gradita dai partecipanti.
L’evento di Ambiente Trentino prevedeva anche uno spazio espositivo dedicato alla fotografia d’autore, con cinque artisti che lavorano in Trentino da anni. Floriano Menapace, Hugo Muñoz, Michele Vettorazzi, Luca Chistè e Nereo Pederzolli hanno dato vita con le loro opere a uno dei momenti più intensi della giornata, la mostra “Acque forti”. La collettiva ha reinterpretato i temi salienti di Acqua ed Energia regalando, ne siamo certi, suggestioni non banali ai numerosi visitatori e completando idealmente l’excursus multidisciplinare della giornata.




