In giornata

 

Le attività di giornata di Ambiente Trentino sono esperienze che non comprendono il pernottamento.
Possono durare poche ore o impegnarti per un’intera giornata. Sono interessanti per quei viaggiatori che dispongono già di un alloggio in Trentino e che desiderano vivere un’esperienza particolare ricorrendo alla competenza dei nostri esperti. Ma anche per gli stessi trentini che hanno voglia di scoprire nuovi angoli del proprio territorio.

 

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Esplorazione in grotta nell’Abisso di Lamar

L’Abisso di Lamar è una sorprendente grotta che discende al di sotto delle acque del lago e s'insinua dentro la montagna. Percorrendo la strada scavata nel tempo dall’acqua, scopriremo un mondo sotterraneo architettato da gocce, calcare e roccia. Con la possibilità di incontrare qualche raro abitante di questi posti oscuri. L'Abisso di Lamar è una nota grotta trentina il cui ingresso si raggiunge da un breve sentiero che parte dall’omonimo lago. Questa grotta raggiunge una profondità di -380m dall’ingresso e si inserisce nel rilievo dei Dossi Alti, fra la Paganella e la Val d'Adige. L’abisso, di grande verticalità, è caratterizzato principalmente da salti collegati da brevi meandri ed il suo tratto iniziale è percorribile in completa sicurezza grazie all’aiuto di una guida speleologica dotata di attrezzatura adeguata alla discesa. Sarà così possibile ammirare le meraviglie del carsismo, fenomeno naturale per cui l’acqua, in un incessante lavorio scava e deposita sotto ai nostri piedi, dando origine a concrezioni ed altre forme che sembrano aver ispirato artisti surrealisti come Gaudì. Non è insolito incontrare anche qualche chirottero che viene a passare le sue giornate nel fresco ambiente della grotta. La grotta di Lamar è un’ottima opportunità per introdursi alla speleologia in completa sicurezza: il percorso, caratterizzato da passaggi tecnicamente semplici se affrontati con il supporto della guida, è ricco di meraviglie sotterranee estranee alla superficie. Insieme alla naturalista Chiara Trevisin, sarà presente Renzo Gaiti, guida speleologica autorizzata per l’accompagnamento in grotta. Ritrovo Ore 8.30 Pizzeria Bar a Tre Faggi, Str. dei Laghi di Lamar, 31,
Mezza giornata
Laghi di Lamar
Dom 4 giugno
Alto Garda (foto Daniele Lira)

Hortus mysticus, ascoltare musica sacra di notte nell’oliveto di Arco

A pochi giorni dalla Pasqua e a due notti dalla luna piena, un percorso notturno lungo il sentiero dell'oliveto di Arco, in compagnia della musica sacra tratta dalla Passione secondo Giovanni di J.S. Bach. Un'esperienza del tutto particolare in cui l'ascolto è sincronizzato e individuale con le cuffie, ma vissuto collettivamente. L'itinerario parte dall'oliveto di Arco, si sviluppa in zona Bosco Caproni sotto le pareti di arrampicata di S.Martino di Arco, passando dentro la zona delle cave di oolite, per poi fare ritorno all'oliveto. Ascolteremo musica sacra, tra le più belle che siano mai state scritte. L'opera, in tedesco - la chiesa di Bach era riformata - è un “oratorio”: si compone di corali, arie e recitativi, spesso intervallati da interventi del coro. Ai recitativi è affidato lo svolgimento narrativo della vicenda della Passione di Gesù Cristo. Le voci principali sono quelle dell'evangelista (tenore), di Pietro, di Pilato e di Cristo (bassi). Le corali della Passione sono componimenti brevi (normalmente durano poco più di un minuto, o anche meno). Le arie sono affidate a solisti, accompagnate da alcuni strumenti. Arie e corali hanno testi poetici semplici, che danno voce al sentimento nei confronti delle diverse situazioni narrative della vicenda, nel cui contesto si trovano inserite. A questo link potete ascoltare l'esecuzione di J.E. Gardiner. Ritrovo Ore 20.30 ad Arco - parcheggio Al ponte in via Paolina Caproni Maini Cosa indossare Calzature idonee per percorrere un sentiero a tratti un po' sconnesso. Consigliamo di non partire vestiti troppo pesanti. Cosa portare Ogni partecipante dovrà avere
a persona
Meno di 3 ore
Arco
Giov 13 aprile
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Date aperte

Il sentiero degli alpini in Val di Fumo

Roberto Panelatti vi accompagnerà in un indimenticabile trekking lungo il sentiero degli alpini nella Val di Fumo, splendida perla del Trentino Occidentale e museo a cielo aperto della Prima guerra mondiale. Partendo dal parcheggio di malga Bissina (mt. 1845), saliremo fino al lago di Campo e al Passo di Campo. Deviando a destra andremo verso il lago d’Avolo, fino a raggiungere il passo omonimo e, successivamente, passo Ignaga (mt. 2525). Scenderemo verso il lago di Mare e malga Ervina e chiuderemo l’anello ritornando al parcheggio di malga Bissina. Questi monti, magnifici e severi, furono occupati militarmente durante la Prima guerra mondiale: la sponda destra della valle dai soldati austro-ungarici, mentre quella di sinistra dalle truppe italiane. L’escursione proposta ripercorre proprio una parte di questa rete sentieristica creata al servizio dei presidi di alta quota, che come nidi di aquila, vigilavano sulla montagna. Camminando, vedremo come questi monti, aspri ed imponenti, siano stati completamente “infrastrutturati”, con grandi sforzi di uomini e materiali, al solo fine di farsi la guerra. Ma i luoghi attraversati, data la loro grande bellezza, ci trasmetteranno anche una grande serenità, senso di pace e di ammirazione per quegli uomini, che loro malgrado e per ordine superiore, quassù dovettero restare per quattro lunghi anni e tre nevosi inverni. Lungo il percorso sarà possibile vedere il cippo posto dai commilitoni per commemorare “I fratelli in armi”, i morti del 5 luglio 1915. Si esploreranno i cunicoli delle postazioni in caverna a presidio del passo Campo, i resti della caserma al passo d’Avolo, le postazioni del
a persona
Una giornata
Val di Fumo
Escursionisti esperti
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Date aperte

Nelle più belle grotte trentine

Gocce d'acqua, calcare e roccia costruiscono un mondo sotterraneo di grotte e caverne pieno di vita e di forme meravigliose. Insieme alla naturalista Chiara Trevisin e alla guida speleologica Renzo Gaiti avremo la possibilità di entrare in quattro diverse grotte trentine: Bus del Diaol o Grotta del Patone, Dro, Alto Garda Grotta Cesare Battisti, Paganella (val Trementina) Grotta del Calgeron o G.B. Trener, Grigno, Valsugana Abisso di Lamar, laghi di Lamar, Terlago, Valle dei Laghi Leggi i particolari riportati di seguito, scegli quale tra le quattro grotte può interessarti di più e contattaci per organizzare questa esperienza! 1. Il Bus del Diaol o Grotta del Patone è sicuramente, dal punto di vista storico, una delle grotte più interessanti del Trentino e una delle prime ad essere rilevata. La grotta presenta vari sifoni ed ha visto il susseguirsi di numerose esplorazioni, per opera di gruppi locali. L’avvicinamento si articola in un ripido ma breve sentiero che percorre una marcata valletta. Dall’ampio ingresso, quota 225 m.s.l.m., si discende in mezzo a grossi blocchi per arrivare, attraversando un restringimento, alla galleria principale. Si procede poi per salette caratterizzate da particolari concrezioni fino al sifone di sabbia principale oltre al quale l'ambiente diventa più ampio. La progressione non presenta particolari difficoltà tecniche. Costo 77 euro. 62 euro per i ragazzi tra i 10 e i 14 anni Ritrovo Alfio ristorante pizzeria Bar, Strada Gardesana Occidentale 7/B, Dro (TN) Cosa indossare Scarponcini da trekking, pantaloni lunghi, pile di media pesantezza, giacca impermeabile, guanti da lavoro. Gli indumenti sono
a persona
Mezza giornata, Una giornata
Adulti, Ragazzi
Date aperte

Tra boschi e trincee del Calisio ad ascoltare musica di notte

"Oscurarsi / illuminarsi" è un percorso notturno da eseguire insieme ad un piccolo gruppo di persone, all'ascolto di una stessa musica. Un ascolto sincronizzato e individuale con le cuffie, ma vissuto collettivamente. La cordata attraverserà l'oscurità guidata da Emanuele Quindici, che la condurrà per circa un'ora dentro al buio, a una musica scelta per il luogo e nell'ambientazione naturale del monte Calisio. "Oscurarsi / illuminarsi" propone l'esperienza particolare del buio in un bosco a tratti fitto; un buio interiore in cui addentrarsi e da cui emergere. La musica è stata scelta nell’ambito contemporaneo, con “cortocircuiti” apparentemente inediti, ma in realtà assolutamente naturali. Gli autori: Olivier Messiaen, György Ligeti, Giovanni Sollima, Steve Reich. Il percorso parte da Civezzano (480 m circa), affrontando il sentiero SAT 403 - il “Senter del lov” - fino ad addentrarsi nelle trincee della prima guerra mondiale sulle pendici del Calisio, dopo aver fiancheggiato alcuni manufatti militari. Il primo pezzo si svolge in un fitto bosco di pino, carpino, roverella. Il secondo tratto, più vario, spesso più aperto e meno ripido, ci porterà fino a ciò che resta delle trincee del Calisio (638 m). Dopo aver costeggiato un vigneto, in una zona rocciosa bianca particolarmente evocativa, si farà l'ingresso nello spazio aperto delle cave di Pila, dove l'esperienza avrà termine. L'attività sarà accompagnata da guida autorizzata. Ritrovo Ore 20.30 piazza S. Maria Assunta, Civezzano Come arrivare Civezzano è raggiungibile in pochi chilometri da Trento e da Pergine. Cosa indossare Calzature idonee per percorrere un sentiero di montagna. È necessario avere un abbigliamento adatto alle
a persona
Meno di 3 ore
Monte Calisio, Trento
Adulti