Passioni

 

Il benessere passa anche attraverso la capacità di sapersi ritagliare del tempo e dello spazio per sé.
Senza dubbio coltivare le proprie passioni fa vivere meglio, perché ogni volta che facciamo ciò che più ci piace, rifiorisce in noi quell’entusiasmo e quell’euforia che sono il sale della vita. Tra le nostre proposte potresti trovarne una legata alla tua passione!

 

Alto Garda (foto Daniele Lira)

Hortus mysticus, ascoltare musica sacra di notte nell’oliveto di Arco

A pochi giorni dalla Pasqua e a due notti dalla luna piena, un percorso notturno lungo il sentiero dell'oliveto di Arco, in compagnia della musica sacra tratta dalla Passione secondo Giovanni di J.S. Bach. Un'esperienza del tutto particolare in cui l'ascolto è sincronizzato e individuale con le cuffie, ma vissuto collettivamente. L'itinerario parte dall'oliveto di Arco, si sviluppa in zona Bosco Caproni sotto le pareti di arrampicata di S.Martino di Arco, passando dentro la zona delle cave di oolite, per poi fare ritorno all'oliveto. Ascolteremo musica sacra, tra le più belle che siano mai state scritte. L'opera, in tedesco - la chiesa di Bach era riformata - è un “oratorio”: si compone di corali, arie e recitativi, spesso intervallati da interventi del coro. Ai recitativi è affidato lo svolgimento narrativo della vicenda della Passione di Gesù Cristo. Le voci principali sono quelle dell'evangelista (tenore), di Pietro, di Pilato e di Cristo (bassi). Le corali della Passione sono componimenti brevi (normalmente durano poco più di un minuto, o anche meno). Le arie sono affidate a solisti, accompagnate da alcuni strumenti. Arie e corali hanno testi poetici semplici, che danno voce al sentimento nei confronti delle diverse situazioni narrative della vicenda, nel cui contesto si trovano inserite. A questo link potete ascoltare l'esecuzione di J.E. Gardiner. Ritrovo Ore 20.30 ad Arco - parcheggio Al ponte in via Paolina Caproni Maini Cosa indossare Calzature idonee per percorrere un sentiero a tratti un po' sconnesso. Consigliamo di non partire vestiti troppo pesanti. Cosa portare Ogni partecipante dovrà avere
a persona
Meno di 3 ore
Arco
Giov 13 aprile

Lo storytelling in fotografia: un workshop in alta val di Cembra

La tecnica fotografica applicata alle immagini per raccontare “storie” e produrre risultati editoriali. Un workshop sullo storytelling di Luca Chistè in Alta Val di Cembra. Il nostro workshop si svolgerà in ottobre in alta Val di Cembra, un territorio con molte e interessanti valenze: ritmi lenti, morfologie rurali arcaiche, antichi saperi che si sommano a una modernità urbana che cerca di mantenere, nel suo percorso di sviluppo, un legame con la storia e il passato, una natura selvaggia e spettacolare protetta dalla Rete di riserve dell'Alta Valle di Cembra-Avisio. Un porzione di Trentino meno conosciuta, ma assolutamente meritevole di uno sguardo attento, capace di portare alla luce, attraverso un ripensamento della fotografia di territorio, anfratti e luoghi troppo spesso sottaciuti all'iconografia classica di matrice estetica. Il workshop, infine, si svolgerà in autunno, nel pieno dell'esplosione dei suoi colori, particolarmente intensa tra le montagne e i vigneti di tutta la val di Cembra. Dulcis in fundo, saremo ospiti del Casel dei Masi e di Rita e Teresa, che lo gestiscono con passione e sapienza culinaria di territorio. L’azione formativa punta alla massimizzazione dell’investimento da parte dei partecipanti, assicurando precisi output di risultato: - l’acquisizione di competenze tecniche legate alla corretta gestione delle immagini; - lo sviluppo di un racconto fotografico, basato su un set di immagini costruito con riferimento ad una specifica valenza narrativa (editing e postproduzione ispirata all’idea dello storytelling) che abbia il proprio focus di analisi nell’idea di raccogliere immagini "interessanti" piuttosto che esclusivamente “belle”; - la creazione di un prodotto editoriale, di tipo e-publishing, a beneficio dei partecipanti e veicolato mediante le piattaforme web di Ambiente Trentino e
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2 giorni
Val di Cembra
Da sab 14 a dom 15 ottobre
Date aperte

Visita alla cantina Cobelli con degustazione letteraria

Nell'atmosfera calda e accogliente di un agriturismo e di una cantina a conduzione familiare trascorreremo un week end all'insegna del buon vino, del buon cibo e della buona compagnia - uomini o libri che siano. I Cobelli, artigiani del vino e del territorio, ci accompagneranno a visitare la loro piccola azienda agricola "Eredi di Cobelli Aldo", fin dentro alla cantina dove nelle botti riposa il vino. I 3  fratelli coltivano i terreni gessosi posti attorno all’azienda e producono sei tipi di vini - espressione di un territorio e di una storia familiare: il Gewurtztraminer “Gess”, il Teroldego “Grill”, lo Chardonnay “Arlevo”, la Nosiola “Nosiol”  la "Schiava" lo spumante metodo classico “Aldo” - dal nome del papà. Insieme degusteremo i vini e viaggeremo con la fantasia grazie a Solomon Tokaj, che esce allo scoperto per proporci alcune letture scelte su misura per questo momento enogastronomico. Seguirà una cena a base di prodotti tipici locali. Il giorno seguente ci aspetta una ricca colazione fatta in casa e una splendida passeggiata panoramica tra i vigneti dell'azienda, passando dalla via Romea alla via Claudia Augusta. I Cobelli ci racconteranno il territorio da cui nascono i loro vini, con uno sguardo sulla storia e sulla geologia di questi luoghi, senza farvi mancare il loro personale punto di vista romantico! Ritrovo Ore 17.00 Cantina Cobelli - Maso Panizza di Sopra, Strada del Vino 22, Sorni di Lavis - Tn Incluso Organizzazione, visita alla cantina, degustazione di vini, accompagnamento letterario, una merenda-cena, un pernottamento, una colazione, accompagnamento della domenica   Non incluso Bevande
a persona
2 giorni
Sorni di Lavis
Adulti
Date aperte

Weekend di storia e stelle sul Monte Zugna

Un weekend di emozioni sul monte Zugna, immersi nei boschi, nella storia che questo luogo custodisce e nell'esperienza dell'osservazione astronomica. Nella prima giornata trekking - con o senza le ciaspole a seconda delle condizioni - attraverso le trincee e i camminamenti della Prima Guerra Mondiale, lungo i quali incontreremo postazioni di artiglieria, trincee, cimiteri militari, crateri di colpi d'artiglieria e sistemi di gallerie. Sia l'esercito austroungarico che quello italiano considerarono il territorio del Monte Zugna come prima linea: proprio nel punto di ritrovo potremo osservare entrambi gli avamposti e la cosiddetta "terra di nessuno". Arriveremo al rifugio Monte Zugna giusto in tempo per goderci la spettacolare vista al tramonto e dove ci potremo riscaldare e riposare prima di tuffarci nel cielo stellato. Grazie al potente telescopio dell'osservatorio vicino, ammireremo le stelle  e ascolteremo gli approfondimenti degli esperti del Museo Civico di Rovereto. Subito dopo, cena e pernottamento in rifugio! Domenica saliremo sulla cima Zugna per sentieri nascosti e scenderemo per un nuovo percorso, osservando la montagna da un punto di vista naturalistico e geologico, compiendo un giro ad anello. Cosa indossare Abbigliamento invernale, scarponi impermeabili; giaccavento/giacca imbottita; guanti e berretto Cosa portare Occhiali da sole (protezione per la neve); calze da trekking di ricambio; indumenti per la notte; sacco lenzuolo Incluso Organizzazione, accompagnamento sui sentieri, attività di osservazione delle stelle con il Museo Civico e mezza pensione al rifugio Monte Zugna   Non incluso Bevande e il pranzo della domenica Ore di cammino Il sabato 2/3  ore, fino al Rifugio; la domenica circa
a persona
2 giorni
Monte Zugna
Tutti