Più giorni

Qui troverete una varietà di esperienze che prevedono il pernottamento in strutture selezionate di una o più notti.
Pensate per chi desidera trascorrere il proprio tempo libero in modo originale e diverso, mettendo al primo posto la conoscenza della natura e dei territori.

 

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Astrofotografia: un workshop in Val di Sole

Vuoi imparare a fotografare al meglio un cielo stellato? Il workshop di astrofotografia è pensato per te. Due giorni in compagnia dei professionisti di Astronomitaly per conoscere le tecniche e gli stratagemmi utili a catturare la bellezza del cielo notturno. Il tutto nella splendida e isolata cornice di Malga del Doss di Ossana, recentemente ristrutturata, tra i boschi e gli antichi pascoli della Val di Sole. Il workshop di astrofotografia si compone di 4 moduli (per i dettagli vedi la sezione "Programma"): modulo I: introduzione e preparazione modulo II: astrofotografia sul campo modulo III: post-produzione modulo IV: photo sharing & comunicazione digitale Inizieremo con una breve introduzione teorica per scoprire la differenza fra le tipologie e tecniche di astrofotografia, come orientarsi nel cielo notturno e le tipologie di oggetti celesti (inclusi gli oggetti artificiali). Alla sera entreremo nel vivo del workshop attraverso una lunga sessione di astrofotografia notturna sperimentando differenti tecniche di ripresa (dalla lunga esposizione al Timelapse) e piccoli stratagemmi che possono salvare un'intera sessione di fotografia. Il giorno successivo, dopo una sostanziosa prima colazione, apprenderemo le tecniche della post-produzione, ovvero come elaborare a livello professionale le fotografie appena scattate con l'obiettivo di ottenere scatti puliti e naturali ma al contempo sbalorditivi. Infine, scopriremo i segreti su come pubblicare e diffondere le proprie fotografie sul web, difendendo il diritto d'autore e, nel contempo, valorizzando il proprio talento e i territori coinvolti. Ritrovo Mercoledì 2 agosto, ore 14.00, davanti al Municipio di Ossana in via Venezia 1. Da qui una navetta ci porterà
2 giorni
Malga del Doss, Val di Sole
Da merc 2 a giov 3 agosto
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Il cammino dei Lanzichenecchi

Un cammino lungo la via percorsa nel XVI secolo da un esercito di lanzichenecchi, arruolato dal Sacro Romano Impero per raggiungere Roma. Accompagnati dall'esperienza e dalla passione per la storia di Roberto Panelatti, compiremo un suggestivo viaggio lungo i territori che congiungono la Valle dei Laghi alla Val Vestino (Brescia), attraversando paesaggi naturali, culturali ed enogastronomici. Attraverseremo la Valle dei Laghi, le Giudicarie Esteriori, la Val di Ledro, la Val del Chiese, per giungere in Val Vestino, in un continuo mutare di paesaggi. Questo percorso ci consentirà di conoscere gli ambienti naturali, la cultura, l'architettura, l'enogastronomia di questi territori che appariranno in tutta la loro bellezza e varietà. Percorreremo sentieri in aree di particolare pregio naturalistico e per questo protette dalla Rete di Riserve Alpi Ledrensi e dalla Riserva della Biosfera Unesco Alpi Ledrensi e Judicaria. Un viaggio nella storia e nella cultura della gente trentina, per capire meglio questa terra di confine. La primavera, con lo spettacolo della fioritura, renderà ancora più emozionante il cammino, mentre le serate saranno ravvivate dai buoni piatti della cucina tipica locale. L'esperienza è pensata per escursionisti allenati. È prevista una navetta per il rientro a Sarche. Ritrovo  Ore 9.00, al parcheggio del supermercato Orvea di Sarche (frazione del Comune di Madruzzo)   Cosa devo portare? Tutto il necessario per un'escursione in montagna di più giorni (calzature da montagna, mantella antipioggia, giacca da montagna, borraccia, eventuali bastoncini, frontalino, abbigliamento di ricambio, un paio di guanti, un berretto per il riparo anche dal freddo, occhiali da sole, un ombrellino, cerotti per la prevenzione delle vesciche ai piedi, viveri,
a persona
5 giorni
Alto Garda e Valle del Chiese
Da merc 4 a dom 8 ottobre

Lo storytelling in fotografia: un workshop in alta val di Cembra

La tecnica fotografica applicata alle immagini per raccontare “storie” e produrre risultati editoriali. Un workshop sullo storytelling di Luca Chistè in Alta Val di Cembra. Il nostro workshop si svolgerà in ottobre in alta Val di Cembra, un territorio con molte e interessanti valenze: ritmi lenti, morfologie rurali arcaiche, antichi saperi che si sommano a una modernità urbana che cerca di mantenere, nel suo percorso di sviluppo, un legame con la storia e il passato, una natura selvaggia e spettacolare protetta dalla Rete di riserve dell'Alta Valle di Cembra-Avisio. Un porzione di Trentino meno conosciuta, ma assolutamente meritevole di uno sguardo attento, capace di portare alla luce, attraverso un ripensamento della fotografia di territorio, anfratti e luoghi troppo spesso sottaciuti all'iconografia classica di matrice estetica. Il workshop, infine, si svolgerà in autunno, nel pieno dell'esplosione dei suoi colori, particolarmente intensa tra le montagne e i vigneti di tutta la val di Cembra. Dulcis in fundo, saremo ospiti del Casel dei Masi e di Rita e Teresa, che lo gestiscono con passione e sapienza culinaria di territorio. L’azione formativa punta alla massimizzazione dell’investimento da parte dei partecipanti, assicurando precisi output di risultato: - l’acquisizione di competenze tecniche legate alla corretta gestione delle immagini; - lo sviluppo di un racconto fotografico, basato su un set di immagini costruito con riferimento ad una specifica valenza narrativa (editing e postproduzione ispirata all’idea dello storytelling) che abbia il proprio focus di analisi nell’idea di raccogliere immagini "interessanti" piuttosto che esclusivamente “belle”; - la creazione di un prodotto editoriale, di tipo e-publishing, a beneficio dei partecipanti e veicolato mediante le piattaforme web di Ambiente Trentino e
a persona
2 giorni
Val di Cembra
Da sab 14 a dom 15 ottobre

Osservazioni astronomiche sul Monte Zugna

Con gli esperti della Fondazione Museo Civico di Rovereto saremo a un passo dal toccare il cielo con un dito! Utilizzeremo la strumentazione dell'Osservatorio Astronomico del Monte Zugna per osservare le stelle e i pianeti in notturna e ascolteremo gli approfondimenti degli operatori del museo. La cena e la notte al Rifugio Monte Zugna ci permetterà di assaporare l'atmosfera e la tranquillità di un ambiente di media montagna che ha molto da raccontare.  Dal rifugio, infatti, si snodano una serie di sentieri molto interessanti da un punto di vista geologico, naturalistico e anche storico. Nel corso della Prima Guerra Mondiale sia l'esercito austroungarico che quello italiano considerarono il territorio del Monte Zugna come prima linea. Sono ancora ben visibili le tracce dei camminamenti, lungo i quali si possono incontrare postazioni di artiglieria, trincee, cimiteri militari, crateri di colpi d'artiglieria e sistemi di gallerie. Gli appuntamenti affrontano temi diversi. Qui di seguito trovate tutte le date: Venerdì 28 luglio ore 21.00: serata con conferenza tematica sulle missioni spaziali Venerdì 18 agosto ore 21.00: serata con conferenza tematica sulle missioni spaziali Sabato 26 agosto ore 21.00: osservando la Luna Venerdì 1 settembre ore 21.00: serata con conferenza tematica sulle missioni spaziali Venerdì 15 settembre ore 21.00: serata con conferenza tematica sulle missioni spaziali Sabato 23 settembre ore 21.00: osservando i colori delle stelle Venerdì 29 settembre ore 21.00: serata con conferenza tematica sulla Radioastronomia Ritrovo Rifugio Monte Zugna. Dalle 19 in poi viene servita la cena. Alle 21 comincia l'attività di osservazione astronomica all'Osservatorio di
2 giorni
Monte Zugna
Da luglio a settembre
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Date aperte

Sentiero degli alpini in Val di Fumo

Roberto Panelatti vi accompagnerà in un indimenticabile trekking lungo il sentiero degli alpini nella Val di Fumo, splendida perla del Trentino Occidentale e museo a cielo aperto della Prima guerra mondiale. Partendo dal parcheggio di malga Bissina (mt. 1845), saliremo fino al lago di Campo e al Passo di Campo. Deviando a destra andremo verso il lago d’Avolo, fino a raggiungere il passo omonimo e, successivamente, passo Ignaga (mt. 2525). Scenderemo verso il lago di Mare e malga Ervina e chiuderemo l’anello ritornando al parcheggio di malga Bissina. Questi monti, magnifici e severi, furono occupati militarmente durante la Prima guerra mondiale: la sponda destra della valle dai soldati austro-ungarici, mentre quella di sinistra dalle truppe italiane. L’escursione proposta ripercorre proprio una parte di questa rete sentieristica creata al servizio dei presidi di alta quota, che come nidi di aquila, vigilavano sulla montagna. Camminando, vedremo come questi monti, aspri ed imponenti, siano stati completamente “infrastrutturati”, con grandi sforzi di uomini e materiali, al solo fine di farsi la guerra. Ma i luoghi attraversati, data la loro grande bellezza, ci trasmetteranno anche una grande serenità, senso di pace e di ammirazione per quegli uomini, che loro malgrado e per ordine superiore, quassù dovettero restare per quattro lunghi anni e tre nevosi inverni. Lungo il percorso sarà possibile vedere il cippo posto dai commilitoni per commemorare “I fratelli in armi”, i morti del 5 luglio 1915. Si esploreranno i cunicoli delle postazioni in caverna a presidio del passo Campo, i resti della caserma al passo d’Avolo, le postazioni del
a persona
Una giornata
Val di Fumo
Escursionisti esperti
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Date aperte

Sui monti del Garda trentino

Un viaggio a piedi alla scoperta dell'Alto Garda e Ledro, dove clima mediterraneo e alpino si fondono nel raggio di pochi chilometri dando vita a un paesaggio speciale e sorprendente, protetto dalla Rete di Riserve Alpi Ledrensi e dalla Riserva della Biosfera Unesco Alpi Ledrensi e Judicaria. Scenari mediterranei come i campi coltivati a ulivi si affiancano a panorami più tipicamente alpini come le bestie in alpeggio in estate e le malghe. Questo tema sarà il filo conduttore del nostro cammino, che ci porterà a vedere da vicino le tracce lasciate dall'uomo su questo territorio, testimoniate da alcuni luoghi simbolo come il sito archeologico di S. Martino e i camminamenti della Prima Guerra Mondiale. La particolare geologia dei monti che saliremo e gli aspetti naturalistici e faunistici renderenno questo viaggio a piedi ancora più interessante e ricco di spunti. Sono previsti quattro giorni di cammino e tre pernottamenti. Visto il dislivello in salita previsto per ogni giornata - fino a 1000 m. - il trekking è pensato per escursionisti allenati. Esperienza organizzabile ad hoc per gruppi. Per qualsiasi informazione contattateci al numero 348 0176732. Ritrovo Ore 7.30 al porto San Nicolò di Riva del Garda, viale Rovereto 146 Cosa indossare Abbigliamento adeguato per escursioni in montagna Cosa portare Tutto il necessario per un'escursione in montagna di più giorni (calzature da montagna, k-way/mantella antipioggia, giacca da montagna, borraccia, eventuali bastoncini, frontalino, abbigliamento di ricambio, un paio di guanti, un berretto per il riparo anche dal freddo, occhiali da sole, un ombrellino, cerotti per la
a persona
4 giorni
Alto Garda e Val di Ledro
Escursionisti esperti
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Tre giorni ai piedi del Carè Alto nel Parco Naturale Adamello Brenta

In cammino per tre giorni ai piedi dei ghiacciai del Carè Alto nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta. Con Paolo Baroldi attraverseremo boschi, valli selvagge, laghi pittoreschi, pietraie di tonalite e verdi pascoli e dormiremo nei rifugi alpini Carè Alto e San Giuliano. Un lungo trekking tra la natura selvaggia e le tracce dell'uomo, che da sempre utilizza le risorse che la montagna offre per sopravvivere, ma che un secolo fa ha trasformato questo territorio in un campo di battaglia. Inizieremo il trekking dal parcheggio di Pian della Sega con il rifugio Carè Alto già in vista. Salendo lungo il sentiero vedremo un cambiamento sostanziale della vegetazione: cammineremo prima in un bosco di faggi ed abeti per arrivare poi in una prateria alpina, attraversando ripidi pendii colonizzati da ontani, rododendri e larici. Ogni passo verso l'alto ci amplierà la vista verso le Dolomiti di Brenta e le Prealpi Venete e il nostro sguardo, una volta arrivati al Rifugio carè Alto, raggiungerà il Monte Baldo e l'altopiano di Asiago. Dopo la faticosa salita di venerdì, sabato inizieremo con una discesa lungo la pittoresca scala di sassi denominata "Bus del Gat". Il sentiero proseguirà con dolci saliscendi attraverso prati e ruscelli fino al Passo dell'Altar, dove troveremo le fortificazioni della Prima Guerra Mondiale, combattuta su queste montagne un secolo fa. Scenderemo lungo i pascoli della val Siniciaga fino alla malga Germenega Bassa, dove inizia la salita nel bosco di larici ed abeti che ci porterà alla malga Germenega di mezzo e poi al Rifugio
a persona
3 giorni
Parco Naturale Adamello Brenta
Da ven 25 a dom 27 agosto
Trekking antichi laghi, foto di Alessandro Cristofoletti

Trekking naturalistico degli antichi laghi

Anche nel 2017 sbarcherà in Trentino il Festival del turismo responsabile It.a.cà! Per questa speciale occasione la Rete di Riserve Alta Val di Cembra-Avisio e Ambiente Trentino promuovono un cammino di tre giorni tra i boschi silenziosi di abete, betulla e faggio e le riserve preziose dell’Alta Valle di Cembra e del Parco del Monte Corno. Lungo il trekking naturalistico degli antichi laghi sarete immersi in un ambiente ancora integro per scoprire angoli di rara biodiversità e, dopo una giornata in cammino, potrete gustare la calda atmosfera dei rifugi. Il trekking si sviluppa tra i boschi che separano la Valle dell’Adige dalla Val di Cembra, su montagne che per secoli sono state spartiacque tra mondo italiano e mondo tedesco. Nella vicina Valle dell’Adige, già in epoca romana e nel Medioevo, passava la via Claudia Augusta, una delle pochissime linee di collegamento tra nord e sud. In tempo di piena del fiume Adige i collegamenti venivano deviati sulle strade in quota, lungo i fianchi delle montagne. Alcune delle mulattiere dell’itinerario costituivano l’unica via per valicare la catena alpina. Mercati e viandanti battevano queste vie, così come il grande pittore rinascimentale Albrecht Dürer nel suo viaggio verso Venezia del 1495 - da qui il nome del sentiero: “Dürerweg” - documentato da alcuni preziosi acquerelli. Attraverseremo territori importanti dal punto di vista naturalistico, veri e propri scrigni di biodiversità: il Parco Naturale del Monte Corno in Provincia di Bolzano e la Rete di Riserve Alta Val di Cembra-Avisio in Provincia di Trento. I principali punti di
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3 giorni
Bassa Atesina e Val di Cembra
Da ven 29 settembre a dom 1 ottobre
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Date aperte

Trekking scientifico allo Stelvio: il carbone nei suoli alpini

Trekking scientifico di due giorni alla scoperta delle origini secolari del carbone nei suoli della Val di Pejo e del suo impatto su praterie alpine e laricete d'alta quota. Nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio vedremo da vicino due paesaggi molto diversi: quello della prateria a lariceto vicina al lago di Pian Palù in Val di Pejo, dove la produzione del carbone ha avuto effetti sul paesaggio e sull’ecologia del luogo; e quello della foresta di larici secolari della Val di Rabbi dove la produzione del carbone non ha impattato. Il carbone da legna è stato prodotto per secoli in Val di Pejo. Fra il 1853 e il 1858 è stato generato nelle carbonaie identificabili oggi vicino al lago di Pian Palù a 2.000 m. di altitudine a partire da legna di larice e più raramente di abete rosso. Questo è un sito unico nel suo genere per studiare l'impatto che la produzione del carbone da legna ha sulle laricete e le praterie d'alta quota. La stabilità di questo carbone nel suolo di prateria alpina e l’impatto che ha sulle qualità del suolo e sulla produttività di biomassa (foraggio) è interessante perchè il carbone vegetale è oggi utilizzato in agricoltura per migliorare le rese agricole e aumentare gli stock di carbonio nei suoli. L’aumento delle rese agricole è una risposta necessaria all’aumento della popolazione mondiale, mentre l’aumento degli stock di carbonio nei suoli è un fattore di grande interesse poichè permetterebbe di mitigare il cambiamento climatico in atto. Il fatto di studiare
a persona
2 giorni
Parco nazionale dello Stelvio
Adulti
Date aperte

Visita alla cantina Cobelli con degustazione letteraria

Nell'atmosfera calda e accogliente di un agriturismo e di una cantina a conduzione familiare trascorreremo un week end all'insegna del buon vino, del buon cibo e della buona compagnia - uomini o libri che siano. I Cobelli, artigiani del vino e del territorio, ci accompagneranno a visitare la loro piccola azienda agricola "Eredi di Cobelli Aldo", fin dentro alla cantina dove nelle botti riposa il vino. I 3  fratelli coltivano i terreni gessosi posti attorno all’azienda e producono sei tipi di vini - espressione di un territorio e di una storia familiare: il Gewurtztraminer “Gess”, il Teroldego “Grill”, lo Chardonnay “Arlevo”, la Nosiola “Nosiol”  la "Schiava" lo spumante metodo classico “Aldo” - dal nome del papà. Insieme degusteremo i vini e viaggeremo con la fantasia grazie a Solomon Tokaj, che esce allo scoperto per proporci alcune letture scelte su misura per questo momento enogastronomico. Seguirà una cena a base di prodotti tipici locali. Il giorno seguente ci aspetta una ricca colazione fatta in casa e una splendida passeggiata panoramica tra i vigneti dell'azienda, passando dalla via Romea alla via Claudia Augusta. I Cobelli ci racconteranno il territorio da cui nascono i loro vini, con uno sguardo sulla storia e sulla geologia di questi luoghi, senza farvi mancare il loro personale punto di vista romantico! Esperienza organizzabile ad hoc per gruppi con un minimo di 4 persone. Per qualsiasi informazione contattateci al numero 348 0176732. Ritrovo Ore 17.00 Cantina Cobelli - Maso Panizza di Sopra, Strada del Vino 22, Sorni di Lavis - Tn Incluso Organizzazione, visita
a persona
2 giorni
Sorni di Lavis
Adulti