Scienza e natura

 

Se ti interessa conoscere in profondità le caratteristiche dell'ambiente naturale trentino, questa sezione fa al caso tuo.
Con l’aiuto di comprovati esperti e divulgatori organizziamo esperienze di taglio scientifico di uno o più giorni, volte a valorizzare e comunicare l’eccezionale patrimonio naturale e la biodiversità di questo territorio.

 

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Acqua e roccia: geotrekking alla scoperta delle cascate del Parco Adamello Brenta

Un geotrekking di 2 giorni alla scoperta delle cascate di Vallesinella e della Val di Genova, lungo percorsi semplici e spettacolari che offrono spunti unici per comprendere la millenaria evoluzione geologica di queste montagne. In compagnia di Alberto Stinghen, geologo e Accompagnatore di Media Montagna. Nel corso dei due giorni di geotrekking incontreremo due contesti geologici completamente differenti, le antiche dolomie e i più recenti granitoidi. Insieme ad Alberto Stinghen potremo vedere con occhi nuovi la diversità geologica dei due versanti della Val Rendena e dei due massicci del Parco Naturale Adamello Brenta e percorreremo un tratto del sentiero San Vili, fino alla maestosa cascata di Nardis. Primo Giorno: le Cascate di Vallesinella Punto di partenza: S. Antonio di Mavignola, 1123 m. - ore 9.00. Punti d’appoggio: ex malga Brenta Bassa, 1265 m; Rifugio Vallesinella, 1513m; malga Vallesinella di Sopra, 1681m; Rifugio Cascata di Mezzo, 1398 m. Lunghezza del percorso: 16 km andata e ritorno. Dislivello in salita: 600 m. Tempo di percorrenza: 8 ore circa, includendo pause di ristoro e di osservazioni naturalistiche. Punti d’interesse geologico: la roccia del Brenta, la dolomia, formatasi negli antichi mari del Triassico; il modellamento delle montagne da parte dei ghiacciai dell’Era Glaciale e da parte del carsismo; la conseguente formazione delle cascate. Secondo Giorno: le Cascate della Val di Genova Punto di partenza: Carisolo, 808 m. Punti d’appoggio: Albergo Cascata di Nardis, 927 m. Lunghezza del percorso: 7 km andata e ritorno. Dislivello in salita: 150 m. Tempo di percorrenza: 3 ore circa. Punti di interesse geologico: le rocce granitiche dell’Adamello, rocce magmatiche
a persona
2 giorni
Val Rendena
Sabato 11 e domenica 12 novembre
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Ascolta il bramito nel Parco Naturale Adamello Brenta

Scegli tra le tre date proposte e prenota online la tua esperienza di ascolto del bramito del cervo nel Parco Naturale Adamello Brenta, utilizzando il calendario di destra. “Un'esperienza suggestiva” breve video con un commento al rientro dell'uscita di sabato
Giovedì 28 settembre – giovedì 5 ottobre
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Ascolta il bramito nel Parco Naturale di Paneveggio Pale di San Martino

Scegli tra le tre date proposte e prenota online la tua esperienza di ascolto del bramito del cervo nel Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino, utilizzando il calendario di destra.
Martedì 26 settembre – domenica 8 ottobre
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Ascolta il bramito nel Parco Nazionale dello Stelvio

Scegli tra le tre date proposte e prenota online la tua esperienza di ascolto del bramito del cervo nel Parco Nazionale dello Stelvio, utilizzando il calendario di destra.
Sabato 23 settembre – martedì 10 ottobre
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Geotrekking fotografico sul Lagorai

Il Geotrekking di appunti fotografici è un cammino esplorativo di una giornata, alla scoperta della magica conca dei laghetti Lasteati sulla catena del Lagorai, guidati dall’esperienza di un naturalista che è anche fotografo. Le cime del Lagorai custodiscono un patrimonio di bellezza paesaggistica e un tesoro di biodiversità che sono il frutto di una singolare e lunghissima vicenda naturale, talvolta drammaticamente intrecciata con le vicende storiche degli uomini che se ne sono contesi il possesso. Le rocce magmatiche della catena, dai caratteristici colori rossastro e violaceo, sono compatte e impermeabili all’acqua che non penetra e resta in superficie creando ovunque rigagnoli e cascatelle oppure si raccoglie in laghi dalla purezza cristallina che sono uno scrigno di biodiversità. Le zone umide traboccano di vita animale e l’autunno delle specie vegetali a questa quota è fatto di colori saturi oltre l'immaginabile. La fotografia di paesaggio in montagna è molto praticata, ma è un genere esigente e non facile: capita frequentemente che il camminatore/fotografo si scontri con la difficoltà di realizzare un’immagine che restituisca la maestosità, la ricchezza di vita, la vastità e la complessità dell'ambiente d'alta quota. Per non mancare il suggestivo "appuntamento con la luce" è necessario conoscere i sentieri, saper calcolare la lunghezza delle tappe e delle soste, avere esperienza e famigliarità con il territorio. Avvicinare la montagna da questa prospettiva è un desiderio di molti, e con un po' di metodo e un pizzico di fortuna può essere un’attività davvero appagante. Il percorso: Dal ponte di Conseria saliamo al rifugio Malga Conseria, poi
a persona
Una giornata
Val Campelle, Passo 5 croci – Valsugana
Sabato 18 novembre
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Geotrekking sulle Dolomiti, patrimonio dell’Umanità Unesco

Alberto Stinghen, geologo e guida, vi accompagnerà su tre dei nove gruppi che compongono il bene Dolomiti Unesco per raccontarvi l'evoluzione geologica di questi affascinanti massicci montuosi. Le uscite possono essere svolte singolarmente. Se realizzate in successione permettono di percorrere passo dopo passo tutta la storia geologica delle Dolomiti, toccando con mano le rocce di cui sono costituite. Giro del Mulaz, Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino Le origini delle Dolomiti: i deserti e i mari del Triassico e la nascita delle scogliere tropicali Aspetti geologici: si attraversano le successioni sedimentarie dalle Arenarie di Val Gardena fino alla Dolomia dello Sciliar, passando per la formazione di Werfen; strati rocciosi che marcano l’invasione del mare sulle precedenti antiche terre emerse e il graduale formarsi degli ambienti dove poterono nascere le rocce delle Dolomiti. Descrizione del percorso: da passo Valles (2031 m.) si sale dapprima per sentiero ripido alla sella prativa di Forcella Caladora (2217 m., 0.45 h). Sempre per prati, su terreno più dolce, si traversa fino al passo di Venegiota (2303 m., 2 h; da qui, possibilità di rientro anticipato scendendo per il sottostante comodo Vallon della Venegiota e ritraversando a Forcella Caladora). Ci si addentra ora tra le rocce delle vere e proprie Pale di San Martino, traversando alla base delle pareti degli imponenti contrafforti del monte Mulaz (qualche facile tratto attrezzato) ed infine salendo per ghiaie e rocce al rifugio Volpi al Mulaz (2560 m., 4 h). Di qui in 30 minuti si sale al passo del Mulaz (2619 m.) e
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3 giorni, Una giornata
Dolomiti Unesco
Tutti
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Date aperte

Visita le più belle grotte trentine

Gocce d'acqua, calcare e roccia costruiscono un mondo sotterraneo di grotte e caverne pieno di vita e di forme meravigliose. Insieme alla naturalista Chiara Trevisin e alla guida speleologica Renzo Gaiti avremo la possibilità di entrare in quattro diverse grotte trentine: Bus del Diaol o Grotta del Patone, Dro, Alto Garda Grotta Cesare Battisti, Paganella (val Trementina) Grotta del Calgeron o G.B. Trener, Grigno, Valsugana Abisso di Lamar, laghi di Lamar, Terlago, Valle dei Laghi Leggi i particolari riportati di seguito, scegli quale tra le quattro grotte può interessarti di più! Esperienza organizzabile ad hoc per gruppi. Per qualsiasi informazione contattateci al numero 348 0176732. 1. Il Bus del Diaol o Grotta del Patone è sicuramente, dal punto di vista storico, una delle grotte più interessanti del Trentino e una delle prime ad essere rilevata. La grotta presenta vari sifoni ed ha visto il susseguirsi di numerose esplorazioni, per opera di gruppi locali. L’avvicinamento si articola in un ripido ma breve sentiero che percorre una marcata valletta. Dall’ampio ingresso, quota 225 m.s.l.m., si discende in mezzo a grossi blocchi per arrivare, attraversando un restringimento, alla galleria principale. Si procede poi per salette caratterizzate da particolari concrezioni fino al sifone di sabbia principale oltre al quale l'ambiente diventa più ampio. La progressione non presenta particolari difficoltà tecniche. Costo 77 euro. 62 euro per i ragazzi tra i 10 e i 14 anni Ritrovo Alfio ristorante pizzeria Bar, Strada Gardesana Occidentale 7/B, Dro (TN) Cosa indossare Scarponcini da trekking, pantaloni lunghi, pile di media pesantezza,
a persona
Mezza giornata, Una giornata
Adulti, Ragazzi
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Date aperte

Vivi l’emozione degli animali selvatici

Un week end in cammino nel paesaggio alpino della Val di Peio - tra boschi di abete rosso, pascoli e rocce di alta quota - per conoscere meglio e vedere più da vicino gli animali selvatici che abitano questi luoghi, facendo sempre attenzione a non disturbare. Accompagnati dalla guida del Parco nazionale dello Stelvio Ivan Callovi, sarà più facile avvistare cervi, caprioli, marmotte, camosci e aquile reali e acquisire nuove informazioni su queste magnifiche specie. La notte in un bivacco a 2.106 metri di quota è come la ciliegina su una torta in questa esperienza di vera e propria "wildlife". Partiremo a piedi dal parcheggio di Malga Frattasecca (1.570 m.s.l.m.) per raggiungere Malga Paludei  (2.106 m.s.l.m.). Lungo il percorso si attraverseranno per primi i boschi di abete rosso e larice, dimora di cervi e caprioli, ma popolata anche dai tipici abitanti dei boschi alpini come i picidi, i sciuridi e in particolare i tetraonini quali il gallo cedrone. Nella parte superiore, in prossimità della Malga Paludei, si aprono le praterie alpine dove è facile scorgere la presenza delle marmotte. Trascorreremo la notte a Malga Paludei, un bivacco molto spartano ricavato dallo stallone della malga, recentemente sistemato dal Parco dello Stelvio. La struttura sorge su un dosso panoramico nella parte più interna della Val del Monte, una laterale della Val di Peio, in un campivolo tuttora utilizzato per il pascolo dei bovini. Il mattino successivo partiremo da Malga Paludei percorrendo il sentiero della fauna e saliremo lasciandosi alle spalle gli ultimi lembi del bosco di alta
a persona
2 giorni
Parco nazionale dello Stelvio, Val di Peio
Tutti