Scienza e natura

 

Se ti interessa conoscere in profondità le caratteristiche dell'ambiente naturale trentino, questa sezione fa al caso tuo.
Con l’aiuto di comprovati esperti e divulgatori organizziamo esperienze di taglio scientifico di uno o più giorni, volte a valorizzare e comunicare l’eccezionale patrimonio naturale e la biodiversità di questo territorio.

 

pianta_insettivora_Drosera_torbiere

Alla scoperta delle meraviglie delle torbiere in Alta Val di Cembra

Trekking scientifico alla scoperta delle torbiere del Lac del Védes e del Lago di Valda, in alta Val di Cembra. Conosceremo l'ambiente che le caratterizza e le specie animali e vegetali che le abitano. Osserveremo da vicino le piante carnivore, che ricavano l'azoto necessario per vivere dai piccoli insetti catturati. Insieme all'erpetologo Danio Miserocchi indagheremo il mondo affascinante delle torbiere, antichi laghi di origine glaciale oggi in stadio di evoluzione avanzato. Questi ambienti si formano grazie a un muschio, lo Sfagno, che anziché decomporsi si trasforma in una sostanza spugnosa e cresce andando a formare la torbiera. È una zona umida, habitat ideale per alcune piante molto particolari e difficili da trovare altrove in Italia e in Europa, che hanno dovuto adattarsi al terreno povero di elementi nutrienti. Il territorio dell'alta Val di Cembra, protetto e valorizzato dalla Rete di riserve dell'Alta Valle di Cembra-Avisio, ospita due delle più grandi torbiere del Trentino, il Lac del Vèdes e il Lago di Valda. Con un'area di circa 8 ettari, la torbiera del Lac del Védes si è originata dal riempimento di un'antica conca lacustre scavata nella roccia porfirica dai ghiacciai quaternari. Questa zona umida ospita associazioni vegetazionali esclusive della torbiera "alta", una zona umida cioè in cui le particolari condizioni di crescita dei vegetali hanno portato alla formazione di un deposito di torba di forma lenticolare, con l'area centrale rilevata rispetto ai bordi. Qui troviamo ben 24 specie diverse di Sfagno. Il Lago di Valda rappresenta invece un bell'esempio di occhio di torbiera. È una pozza residua circondata da un
2 giorni
Val di Cembra
Da ven 2 a sab 3 giugno
grotte-trentino-abisso-di-lamar

Esplorazione in grotta nell’Abisso di Lamar

L’Abisso di Lamar è una sorprendente grotta che discende al di sotto delle acque del lago e s'insinua dentro la montagna. Percorrendo la strada scavata nel tempo dall’acqua, scopriremo un mondo sotterraneo architettato da gocce, calcare e roccia. Con la possibilità di incontrare qualche raro abitante di questi posti oscuri. L'Abisso di Lamar è una nota grotta trentina il cui ingresso si raggiunge da un breve sentiero che parte dall’omonimo lago. Questa grotta raggiunge una profondità di -380m dall’ingresso e si inserisce nel rilievo dei Dossi Alti, fra la Paganella e la Val d'Adige. L’abisso, di grande verticalità, è caratterizzato principalmente da salti collegati da brevi meandri ed il suo tratto iniziale è percorribile in completa sicurezza grazie all’aiuto di una guida speleologica dotata di attrezzatura adeguata alla discesa. Sarà così possibile ammirare le meraviglie del carsismo, fenomeno naturale per cui l’acqua, in un incessante lavorio scava e deposita sotto ai nostri piedi, dando origine a concrezioni ed altre forme che sembrano aver ispirato artisti surrealisti come Gaudì. Non è insolito incontrare anche qualche chirottero che viene a passare le sue giornate nel fresco ambiente della grotta. La grotta di Lamar è un’ottima opportunità per introdursi alla speleologia in completa sicurezza: il percorso, caratterizzato da passaggi tecnicamente semplici se affrontati con il supporto della guida, è ricco di meraviglie sotterranee estranee alla superficie. Insieme alla naturalista Chiara Trevisin, sarà presente Renzo Gaiti, guida speleologica autorizzata per l’accompagnamento in grotta. Ritrovo Ore 8.30 Pizzeria Bar a Tre Faggi, Str. dei Laghi di Lamar, 31,
Mezza giornata
Laghi di Lamar
Dom 4 giugno
carbone-lago-pian-palu-val-pejo

L’importanza del carbone nei suoli di prateria alpina: il caso dello Stelvio

Trekking scientifico di due giorni alla scoperta delle origini secolari del carbone nei suoli della Val di Pejo e del suo impatto su praterie alpine e laricete d'alta quota. Nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio vedremo da vicino due paesaggi molto diversi: quello della prateria a lariceto vicina al lago di Pian Palù in Val di Pejo, dove la produzione del carbone ha avuto effetti sul paesaggio e sull’ecologia del luogo; e quello della foresta di larici secolari della Val di Rabbi dove la produzione del carbone non ha impattato. Il carbone da legna è stato prodotto per secoli in Val di Pejo. Fra il 1853 e il 1858 è stato generato nelle carbonaie identificabili oggi vicino al lago di Pian Palù a 2.000 m. di altitudine a partire da legna di larice e più raramente di abete rosso. Questo è un sito unico nel suo genere per studiare l'impatto che la produzione del carbone da legna ha sulle laricete e le praterie d'alta quota. La stabilità di questo carbone nel suolo di prateria alpina e l’impatto che ha sulle qualità del suolo e sulla produttività di biomassa (foraggio) è interessante perchè il carbone vegetale è oggi utilizzato in agricoltura per migliorare le rese agricole e aumentare gli stock di carbonio nei suoli. L’aumento delle rese agricole è una risposta necessaria all’aumento della popolazione mondiale, mentre l’aumento degli stock di carbonio nei suoli è un fattore di grande interesse poichè permetterebbe di mitigare il cambiamento climatico in atto. Il fatto di studiare
a persona
2 giorni
Val di Pejo e Val di Rabbi
Da sab 8 a dom 9 luglio
grotta_bus_del_diaol_Dro_trentino
Date aperte

Nelle più belle grotte trentine

Gocce d'acqua, calcare e roccia costruiscono un mondo sotterraneo di grotte e caverne pieno di vita e di forme meravigliose. Insieme alla naturalista Chiara Trevisin e alla guida speleologica Renzo Gaiti avremo la possibilità di entrare in quattro diverse grotte trentine: Bus del Diaol o Grotta del Patone, Dro, Alto Garda Grotta Cesare Battisti, Paganella (val Trementina) Grotta del Calgeron o G.B. Trener, Grigno, Valsugana Abisso di Lamar, laghi di Lamar, Terlago, Valle dei Laghi Leggi i particolari riportati di seguito, scegli quale tra le quattro grotte può interessarti di più e contattaci per organizzare questa esperienza! 1. Il Bus del Diaol o Grotta del Patone è sicuramente, dal punto di vista storico, una delle grotte più interessanti del Trentino e una delle prime ad essere rilevata. La grotta presenta vari sifoni ed ha visto il susseguirsi di numerose esplorazioni, per opera di gruppi locali. L’avvicinamento si articola in un ripido ma breve sentiero che percorre una marcata valletta. Dall’ampio ingresso, quota 225 m.s.l.m., si discende in mezzo a grossi blocchi per arrivare, attraversando un restringimento, alla galleria principale. Si procede poi per salette caratterizzate da particolari concrezioni fino al sifone di sabbia principale oltre al quale l'ambiente diventa più ampio. La progressione non presenta particolari difficoltà tecniche. Costo 77 euro. 62 euro per i ragazzi tra i 10 e i 14 anni Ritrovo Alfio ristorante pizzeria Bar, Strada Gardesana Occidentale 7/B, Dro (TN) Cosa indossare Scarponcini da trekking, pantaloni lunghi, pile di media pesantezza, giacca impermeabile, guanti da lavoro. Gli indumenti sono
a persona
Mezza giornata, Una giornata
Adulti, Ragazzi