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Titolo
Concorso di idee per la riqualificazione ed
il riuso del compendio industriale dismesso ex sede dell'industria nazionale
alluminio - Alumetal - in Mori.
Quando
Estate 1998
Chi lo ha indetto
Tecnofin Strutture S.p.A., proprietaria dell'immobile, d'intesa con
la Provincia Autonoma di Trento, il Comune di Mori ed il Comune di Rovereto.
Tema del Concorso
Come si evince dal regolamento, il concorso era "finalizzato ad
acquisire idee operative, per riutilizzare e dare nuova vita al complesso
industriale" già Montecatini e poi Alumetal.
"L'area in questione è molto vasta", si scriveva, "e
consiste in quasi 14 ettari prestandosi a molteplici soluzioni. La stessa
è situata in posizione strategica, trovandosi a ridosso
del casello dell'autostrada Rovereto sud, sulla direttrice Monaco-Innsbruck-Verona,
e nelle vicinanze del bacino del Garda, che è dotato di un'apprezzabile
capacità ricettiva.
Come indicazione di massima, si propone l'utilizzo di tipo misto.
A solo indice di riferimento tali possibili destinazioni potrebbero
comprendere l'utilizzo a scopo produttivo e dei servizi, la funzione
di polo espositivo ed il drenaggio commerciale del flusso di passaggio.
Altra indicazione è quella di recuperare le parti di maggior
pregio dell'attuale immobile, tra cui, in primo luogo, l'edificio
della centrale idroelettrica.
Oltre ad individuare le nuove destinazioni di zona, i partecipanti hanno
il compito di verificare la loro compatibilità con l'assetto
urbanistico del contesto territoriale e di quantificare gli interventi
previsti in relazione alla dimensione dell'area ed alle dinamiche socio-economiche
dei comuni limitrofi."
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Condizioni
Il concorso era a carattere nazionale e la partecipazione, aperta agli
ingegneri ed agli architetti iscritti agli Albi dei rispettivi Ordini
professionali, poteva essere individuale o in gruppo. Tenendo in considerazione
il tema del concorso, i partecipanti dovevano "avvalersi della
collaborazione di un esperto in economia, in grado di affrontare in
modo esauriente l'idea proposta dal punto di vista delle implicazioni
socio-economiche.
L'aspetto socio-economico dovrà considerare:
il quadro della situazione con le tipiche variabili economiche (flussi
di traffico, situazione strutturale del territorio, popolazione residente
e bacino d'utenza di riferimento, ecc.);
gli indicatori che giustificano la proposta di destinazione del compendio;
elementi di analisi costi-benefici in ordine alla fattibilità
della soluzione individuata, che tengano conto dei possibili scenari
derivanti sotto il profilo dei soggetti attuatori e dei costi di gestione.
Costituirà elemento preferenziale di valutazione la presenza
di analisi di gestione che prendano in considerazione possibili sinergie
pubblico-private."
Elaborati richiesti
una relazione illustrativa, massimo 10 cartelle, contenente le valutazioni
tecniche sulla compatibilità delle funzioni proposte con le
peculiarità dell'area di intervento e con l'assetto urbanistico
del contesto territoriale, nonché la quantificazione in termini
di superficie e volume delle funzioni insediabili; una relazione socio-economica
ed analisi costi-benefici, massimo 10 cartelle;
una tavola in scala 1:2000 indicante il sistema dei collegamenti stradali
con il contesto urbanistico e la distribuzione planimetrica delle
funzioni previste;
una tavola in scala 1:2000 indicante la distribuzione volumetrica
degli edifici previsti.
Termini
Domande di iscrizione entro il 31 agosto 1998.
Presentazione degli elaborati entro il 15 gennaio 1999.
Commissione Giudicatrice
Nominata da Tecnofin con esperti designati da Provincia, Comune di Mori
e Comune di Rovereto, nonché dagli Ordini degli Architetti e
degli Ingegneri.
Di seguito i componenti: arch. Claudio Grignaschi, prof. arch. Franco
Mancuso, ing. Mario de Marchis, prof. Severino Sterpi, arch. Leonardo
Zanfei, prof. Giuseppe Folloni ed ing. Manfredi Larentis.
Premi
Era previsto che la graduatoria finale di merito fosse estesa ad almeno
sei progetti.
al vincitore attribuzione di un premio di L. 40.000.000
al secondo classificato attribuzione di un premio di L. 15.000.000
al terzo classificato attribuzione di un premio di L. 10.000.000
attribuzione di due rimborsi spese di L. 5.000.000 ai successivi due
classificati
Esecuzione del progetto
L'Ente banditore dichiarava esplicitamente che l'aggiudicazione del
concorso non dava titolo al vincitore all'incarico dell'eventuale progettazione.
Era previsto l'utilizzo ai fini progettuali di una o più proposte
scaturite dal concorso.
Progetti presentati
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Graduatoria definitiva
La Commissione giudicatrice concluse i suoi lavori il giorno 8 marzo
1999, utilizzando i seguenti otto criteri di valutazione generale:
1. Coerenza con l'assetto urbanistico generale
2. Appropriatezza del riuso rispetto alle peculiarità dei manufatti
esistenti
3. Coerenza con gli obiettivi della programmazione provinciale e comprensoriale
e con le dinamiche socio-economiche dell'area
4. Aderenza formale e sostanziale ai criteri del bando
5. Originalità ideativi
6. Fondatezza delle proposte sotto l'aspetto analitico ed informativo
7. Caratterizzazione produttivistica del progetto, con attenzione
al binomio benefici-costi
8. Sfruttabilità commerciale nella prospettiva di una joint
venture pubblico-privato.
La Commissione ha assegnato per ogni criterio un punteggio compreso
tra 0 e 10 in modo da avere a disposizione un massimo di 80 punti
per progetto, ed ha deciso di estendere la graduatoria definitiva
ai primi dieci progetti classificati.
Di seguito i progetti in ordine di classifica, con i nomi del capogruppo:
Arch. Alberto Cecchetto Progetto MEKANO punti 75
Arch. Ruffo Wolf CERSTATA punti 72
Arch. Marco Gabriele Matteini Progetto "Brewery" punti 65
Arch. Carlo Alberto Cegan Eurathlon punti 62
Arch. Mauro Venturin Vedi Napoli e poi Mori punti 58
Arch. Walter Forrer Nascerà a giorni punti 55
Ing. Emiliano Leoni Acqua Azzurra Acqua Chiara punti 53
Ing. Giovanni Montresor La fabbrica delle conoscenze punti 51
Ing. Simone Dalla Libera Ecointreccio punti 49
Arch. Alfredo Turella Il condensatore atesino punti 48
Giudizi
Progetto MEKANO
Il progetto è risultato eccellente sotto tutti i punti di vista
ed in particolare la Commissione ha apprezzato la sua validità
per quanto concerne i criteri di giudizio 3, 4, 5, 6 e 7
Qualche rilievo critico ha suscitato la dimensione commerciale dell'iniziativa,
che è subordinata alla ricerca di soggetti disponibili ad avviare
un'attività, che si prospetta molto particolare nella sua valenza
innovativa.
Particolarmente curate sono apparse le soluzioni architettoniche utilizzate
per il riuso delle strutture esistenti.
Progetto CERSTATA
La Commissione ha apprezzato l'originalità ideativi del progetto
(criterio 5) ma soprattutto la sua coerenza rispetto ad un bisogno ecologico-ambientale
che è largamente condiviso dai vari Comprensori della Provincia
di Trento. Il progetto è risultato quindi particolarmente soddisfacente
anche rispetto ai criteri 1, 2, 3 e 4.
Qualche carenza è stata riscontrata sotto il profilo economico,
in quanto il bacino di utenza e le problematiche relative al trasporto
dei materiali non risultano accuratamente definite.
Ciò si è riflesso sulla debole prefigurazione dei possibili
intrecci finanziari tra i soggetti che dovrebbero realizzare l'iniziativa
e gli Enti locali interessati.
Progetto Brewery
Il progetto è stato apprezzato soprattutto per il suo carattere
coraggiosamente imprenditoriale, che lo ha posto in particolare evidenza
secondo i criteri di giudizio 3, 4, 6, 7 e 8.
La Commissione ha attentamente ponderato il fatto che la logica del
progetto è condizionata dall'effettiva possibilità di
reperire la specifica volontà imprenditoriale, tuttavia ha ritenuto
di non attribuire a questo elemento di incertezza un peso rilevante.
Ha invece rilevato che tale finalizzazione commerciale si è accompagnata
ad una minore attenzione per gli aspetti strettamente architettonici
ed urbanistici.
Progetto Eurathlon
Vista l'importanza del turismo, dello sport e del tempo libero come
settori economici, la Commissione ha apprezzato l'idea di fondo del
progetto, che è senz'altro coerente rispetto alle dinamiche sociali
ed economiche dell'area e del Trentino nel suo insieme.
Dal punto di vista dei criteri di giudizio 6, 7 e 8 la Commissione ha
rilevato che le varie linee di attività che esso prevede non
sono sufficientemente analizzate nelle rispettive valenze economiche
e non sono adeguatamente collegate ai soggetti realizzatori. Le possibilità
di copertura finanziaria ed i calcoli di convenienza costituiscono per
ora solo una prima approssimazione.
Corretta e coerente appare la sensibilità sotto l'aspetto urbanistico
e nei confronti del riuso architettonico dei manufatti esistenti.
Progetto Vedi Napoli e poi Mori
Si tratta di un progetto multiscopo non particolarmente rilevante per
l'originalità ideativa, tuttavia fondato su una buona ricognizione
dell'esistente e sulla ricerca della coerenza rispetto al territorio
ed alle sue dinamiche. Alcune carenze sono emerse alla luce dei criteri
numero 6, 7 e 8, in particolare per quanto concerne il calcolo dei benefici
che appare piuttosto approssimativo.
Dal punto di vista architettonico ed urbanistico è stata apprezzata
l'impostazione complessiva, ma non sono apparse molto convincenti alcune
delle proposte avanzate (inserimento del nuovo edificio a taglio diagonale,
ecc.).
Progetto Nascerà a giorni
La Commissione ha, da un lato, apprezzato l'elasticità di impostazione
degli obiettivi ma, dall'altro, ha considerato negativamente il fatto
che il progetto lasci di fatto irrisolta la scelta delle effettive linee
di produzione che potrebbero essere attivate e certe incoerenze che
potrebbero emergere fra di esse. I calcoli che dovrebbero dare fondatezza
a tali proposte alternative sono risultati d'altra parte approssimativi,
rendendo quindi debole la proposta sotto gli aspetti 6,7 e 8.
Il progetto è risultato inoltre lacunoso in rapporto alla viabilità.
Progetto Acqua Azzurra Acqua Chiara
Il progetto non è apparso di rilievo primario sotto l'aspetto
dell'originalità ideativa, anche se alcune soluzioni (acquario,
piscine, ecc.) sono risultate degne di attenzione, ed hanno giustificato
la sua collocazione tra i primi dieci.
Il limite principale è stato ravvisato nella sua onerosità
a fronte di una elevata incertezza circa la possibilità di realizzare
un ritorno in tempi accettabili.
Dal punto di vista architettonico ed urbanistico il progetto è
risultato ragionevole anche se presenta alcuni elementi discutibili
(torre albergo), considerata la già ampia visibilità del
complesso.
Progetto La fabbrica delle conoscenze
La Commissione ha apprezzato l'idea di dare un contributo organico ed
unitario ad un problema logistico che è sicuramente rilevante
per le Università situate sulla direttrice Verona-Monaco. Ha
ravvisato tuttavia nel progetto una certa incoerenza rispetto al bando,
in considerazione del fatto che la sua eventuale realizzazione dovrebbe
passare attraverso consorzi fra Università ed istituzioni pubbliche
e in misura modeste (e comunque non delineata) attraverso joint-venture
private. Questa debolezza di fondo si è riflessa nel fatto che
il progetto non considera né piani di rientro finanziario né
benefici economico-sociali.
Sul versante architettonico ed urbanistico risulta apprezzabile l'atteggiamento
sostanzialmente conservativo rispetto all'insieme dei manufatti esistenti,
oltre all'idea di destinare alla ricerca ed alla didattica universitaria
l'area in questione.
Progetto Ecointreccio
La Commissione ha apprezzato il carattere polifunzionale dell'iniziativa
che a fronte di attività economiche dà ampio rilievo al
riciclaggio di materiali residui ed al verde.
I proponenti non sembrano però avere approfondito e coordinato
adeguatamente la molteplicità delle iniziative, soprattutto dal
punto di vista della loro capacità di portare a sbocchi commerciali.
Sul piano architettonico ha destato qualche interesse l'uso di ingredienti
non convenzionali (verde, ecc.).
Progetto Il condensatore atesino
La Commissione, pur apprezzando l'iniziativa nella sua grande complessità
e ritenendola meritevole di classificazione nel gruppo dei primi dieci,
ha rilevato lo scarso approfondimento dell'importanza relativa delle
varie attività, e la costosità degli interventi a fronte
della inadeguatezza delle valutazioni economiche. Fra i motivi di perplessità
pare esagerata, oltre che urbanisticamente non convincente, la soluzione
viabilistica proposta (due ponti a due livelli).
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