Il caso Montecatini-Alumetal
di Mori
a m b i e n t e t r e n t i n o . i t

Ecointreccio
Il polo commerciale ecointegrato

L'idea
Dalle analisi e dalle indagini svolte, emergono delle indicazioni precise sia per la programmazione degli interventi e le destinazioni d'uso, che per le precauzioni e le attenzioni da considerare per salvaguardare e valorizzare il sistema ambientale.
La eco-ristrutturazione che si propone prevede di far coevolvere le caratteristiche originarie, metallo-produzione-occupazione, in sintonia con il territorio, la popolazione, l'ambiente. Fin dal momento della ristrutturazione è previsto un riciclaggio interno all'area degli inerti prodotti. Inoltre si propone un'attività produttiva, il commercio all'ingrosso, integrato con attività di gestione dei rifiuti sia a monte che a valle.
Questo avrà anche delle ricadute in termini di politiche ambientali, da un lato Ecointreccio XXI potrà diventare un sito EMAS in base alla normativa europea, dall'altro le imprese che si localizzeranno sul posto vedranno facilitate le loro procedure per una certificazione di gestione ambientale ISO 14.000.

Il progetto
Realizzare un polo commerciale ecointegrato: si tratta di un intervento unico in Italia, che coniuga commercio e redditività con il rispetto ambientale, il corretto uso delle risorse e le aspettative della popolazione. Il centro commerciale, altre volte chiamato Centro grossisti, avrà la funzione di rivolgersi principalmente ai commercianti del trentino e del veronese ed anche in considerazione dell'attrattività turistica che potrà avere in prospettiva, si privilegerà la vendita dei prodotti locali tipici trentini.
Il nuovo approccio prevede di realizzare un intervento integrato creando un'area per il riciclaggio (ricicleria) delle merci messe in commercio che attraverseranno il sito, prevedendo un abbattimento degli imballaggi e un ritorno dei rifiuti prodotti.
Questo tipo di intreccio tra commercio ed esternalità ambientali sarà ricondotto ad un unico percorso all'interno di questo sito; inoltre vi sarà un'attività di studi e ricerca (centro studi) legata a queste problematiche e che dovrebbe arrivare a gestire e monitorare tutte le zone di raccolta e le iniziative di recupero delle materie prime e seconde del territorio trentino. In questo senso si dovrà istituire un accordo tra gli Enti pubblici e gli operatori privati con reciproco immediato beneficio.
Non va dimenticato inoltre che l'intervento qui proposto consentirà di ottenere un risparmio di nuovo suolo che significa meno impatto sugli habitat e sulle specie. A questo risultato indiretto, si aggiunge un'azione diretta tesa alla rinaturalizzazione del sito, che permetterà la ricostituzione di alcuni habitat. In particolare la messa a dimora di specie arboree ed arbustive, la creazione di piccole pozze e il recupero della sponda dell'Adige si riveleranno una importante occasione di pianificazione attenta all'ambiente. Si prevede inoltre di disporre alcune torri protette per la pratica del birdwatching.

Il concorso di idee Tecnofin