Il caso Montecatini-Alumetal
di Mori
a m b i e n t e t r e n t i n o . i t

Eurathlon

La riorganizzazione funzionale
Qualsiasi ipotesi di trasformazione deve a nostro avviso partire da considerazioni legate alla trasformazione sostenibile dell'esistente, considerando quindi la compatibilità funzionale sempre strettamente connessa con la condizione insediativa specifica. EURATHLON da noi proposto si configura quindi come la sintesi di valutazioni di tipo economico, infrastrutturale e insediativo, senza far ricadere in modo consequenziale ipotesi di trasformazione a seguito di valutazioni di carattere semplicemente monetario.
La proposta da noi presentata tenta invece di leggere in modo sinergico tali questioni legandole in modo equivalente fra loro.
Alla semplice domanda, come trasformare funzionalmente l'area, non c'è risposta univoca: ma alla domanda che si carica della complessità della trasformazione funzionale insieme alla compatibilità dell'attuale sistema morfologico, ci pare invece si possa raggiungere una qualche forma di valutazione fondata.
Esperienze italiane ed europee hanno sovente optato per soluzioni "pragmatiche" di mantenimento degli edifici esistenti, laddove questi fossero presupposto di una semplice operazione di recupero del manufatto.
Questo almeno per due fattori di carattere strettamente economico: il primo legato all'alto costo di demolizioni di strutture in c.a. (come per esempio quelle degli esistenti edifici nell'area di intervento) che potrebbero incidere nel costo complessivo anche fino ad una percentuale del 8/9%, l'altro legato invece al recupero del manufatto tramite il riutilizzo dell'esistente scheletro strutturale che può incidere sino al 10/11%.
La semplice somma delle due voci sopradescritte assume un peso non propriamente decisivo nella valutazione generale dell'investimento di spesa, ma certamente appare voce di una certa consistenza: l'incidenza di un 18/19% sulla spesa complessiva ci ha rafforzato nel presupposto di verificare l'attuabilità del programma di riutilizzo di parte degli edifici esistenti.
Tali operazioni sono poi strettamente connesse con il recupero di manufatti, che pur nella modesta qualità architettonica, hanno nella loro eccezionale dimensione il presupposto di una forma di conservazione della memoria collettiva che certo non può affondare le radici storiche nel significato del "monumento" ma almeno quella della testimonianza di realtà produttive e fisiche che hanno contraddistinto la storia fisica di questi luoghi.
L'area stessa infatti, non ha una caratteristica funzionale predominante, equidistante dal polo funzionale di Trento dal bacino del lago di Garda e da Verona: ai margini anche del sistema di offerta degli impianti legati alle attività invernali. EURATHLON da noi proposto appare quindi non tanto quale forma di saturazione di una domanda di mercato (di tipo commerciale o industriale o terziario) ma tenta invece di costruire appunto un polo funzionalmente innovativo capace di proporsi come offerta diversificata e non quale semplice doppione funzionale, costituendo un ventaglio di offerte legate da un unico tema caratterizzate e qualificate dello sport e del tempo libero, in grado di porsi come centro a diverse scale di fruizione (locale, regionale e internazionale, per esempio il bacino di utenza tedesco e austriaco).

 

Il concorso di idee Tecnofin