Il caso Montecatini-Alumetal
di Mori
a m b i e n t e t r e n t i n o . i t
Mekano

L'industria per "chiudere il cerchio"
Il progetto Mekano prevede un recupero per scopi essenzialmente industriali del compendio dismesso di Mori.
Questo tipo di destinazione è consigliato dall'ampia dimensione del sito e soprattutto dalla forma lineare delle sale forni della ex-Alumetal. La forma e le caratteristiche strutturali di questi edifici si addicono perfettamente ad accogliere delle attività industriali organizzate in catena.
Il recupero per scopi industriali del compendio trova precise giustificazioni sotto il profilo economico ed ecologico. Risulta, altresì, in sintonia con la tradizione produttiva della Bassa Vallagarina.
La destinazione industriale sarà quella economicamente ed urbanisticamente prioritaria, ma non sarà esclusiva. Il progetto Mekano realizza infatti una combinazione di iniziative, cioè un utilizzo misto, con una significativa presenza di attività di servizio, in parte private e in parte pubbliche, connesse e/o complementari a quella industriale.

Sotto il profilo logistico-organizzativo, il progetto Mekano si articola nelle seguenti componenti:

a) Industria Smontaggio
b) Laboratorio Ricerca Tecnologica
c) Associazione Amatori Automobili Storiche
d) Sala Convegni ed Esposizioni
e) Punto di Ristoro
f) Parcheggio coperto

La componente predominante del progetto Mekano è, come detto, quella industriale. Attorno all'industria di smontaggio (I.S.) ruota l'intero progetto di riqualificazione e riuso del compendio Montecatini. Le altre componenti sopra elencate sono legate all'industria da complementarità funzionale o di servizio.
L'attività industriale svolta da I.S. è assai semplice: due distinte catene procederanno allo smontaggio delle automobili e degli elettrodomestici giunti a fine vita.
Questa attività di smontaggio delle automobili troverà collocazione nella sala forni A e sarà alimentata a pieno regime dalle 10 mila automobili che annualmente giungono a fine vita in Trentino.
Lo smontaggio selettivo degli elettrodomestici interesserà circa 80 mila unità (frigoriferi, lavatrici, ecc.) che annualmente giungono a fine vita in provincia di Trento. Allo scopo verrà recuperata la sala forni B.
La funzione economica ed ecologica svolta dall'attività industriale di smontaggio selettivo consiste nel recupero totale delle materie prime contenute nelle automobili e negli elettrodomestici rottamati.
La filosofia dell'intervento è sintetizzata dal motto "chiudere il cerchio": con un sistema industriale già collaudato, si trasforma la demolizione di auto ed elettrodomestici nel primo anello della filiera del riciclaggio. Ciò consente di cogliere una serie di benefici.
Il progetto industriale di smontaggio selettivo realizza infatti un doppio recupero: quello del compendio dismesso e quello delle materie prime, anche non metalliche, delle automobili e degli elettrodomestici avviati alla rottamazione.

 

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