di Viola Ducati – Al Trento Film Festival proiettato in anteprima italiana il lungometraggio d’esordio della regista naturalista Marie Amiguet, scritto e diretto insieme ai protagonisti delle riprese, il fotografo Vincent Munier e lo scrittore Sylvain Tesson. Presentato al Festival

di Marta Gandolfi – “Noi abusiamo della terra perché la consideriamo come una merce che ci appartiene. E’ solo quando vediamo la terra come una comunità a cui appartenere che iniziamo a trattarla con amore e rispetto. Non c’è altro

di Stefano Albergoni – Ventodentro è un libro che vuole sorprendere e ci riesce. Nulla è scontato in questo volume di cento pagine ben curate, scritto da Anna Molinari, pubblicista alla sua prima esperienza come autrice di narrativa, che tante

di Filippo Zibordi – La storia del rapporto tra uomini e orsi inizia molto lontano e attraversa spazi e tempi, per arrivare fino ai giorni nostri. È una storia straordinaria, nel senso letterale del termine: «fuori» dall’«ordinario», ovvero che esce

di Giorgio Dalvit Il titolo che ho voluto dare a questa selezione è semplicemente “Istanti infiniti”. Titolo e scelta delle immagini, tutte raccolte nella splendida area dolomitica delle province di Trento, Bolzano e Belluno, rappresentano e sottolineano il modo in

“Il monito della ninfea. Vaia, la montagna, il limite”, di Diego Cason e Michele Nardelli, è il titolo del secondo volume della collana “Al limite” (una nostra collaborazione con Bertelli Editori). Si tratta di un’indagine “a tutto tondo” sulle cause e

La collana editoriale “Al limite” nasce da un’idea di Ambiente Trentino e Bertelli Editori con l’obiettivo di offrire un contributo alla riflessione, non più rinviabile, sullo spazio e il tempo a disposizione dell’uomo per costruire relazioni virtuose e durature con

Dopo la presentazione di martedì 4 dicembre 2018 alla libreria due punti di Trento, pubblichiamo un capitolo del bel libro di Aldo Martina, “Nella selva oscura. Racconti naturalistici vissuti sul campo” (Edizioni del Faro), dove l’autore descrive le sue emozioni

Per fotografare gli abitanti della montagna Fabio Pupin si è dovuto adattare a un modo di fotografare per lui nuovo, abituato com’era a fotografare prevalentemente anfibi, rettili e altri piccoli animali, tra le risaie e le colline del pavese. In montagna