Cosa ci riserva l’autunno al parco nazionale dello Stelvio

di Ivan Callovi

Il Parco Nazionale dello Stelvio in autunno cambia pelle e si riveste di colori sgargianti prima di addormentarsi nel placido abbraccio dell’inverno. Con l’accorciarsi del giorno l’incanto dei colori dipinge i boschi e nel silenzio delle vallate riecheggia impetuoso il bramito del cervo. Ogni anno questa magia si ripropone: i maschi dei cervi si ricongiungono ai gruppi delle femmine sfidando i conspecifici e mettendo in mostra la propria prestanza fisica.

Il bosco per alcune settimane a cavallo tra settembre ed ottobre prende vita attraverso i suoni ed i colori. Il Parco dello Stelvio, in concomitanza di questo periodo, ha sviluppato delle proposte escursionistiche e didattiche al fine di accompagnare i visitatori alla scoperta del territorio e delle peculiarità faunistiche attraverso diversi itinerari che si snodano dal fondovalle fino alle praterie di alta quota. Dal venerdì a domenica gli operatori dell’Area Protetta approfondiranno i temi relativi alla fauna e alle peculiarità del territorio.

Il weekend inizia con una breve escursione serale nei boschi all’ascolto del bramito del cervo. il breve tragitto conduce l’ospite nel regno del cervo dove è possibile ascoltare lo struggente coro che riecheggia nel folto della foresta. L’escursione è accompagnata da approfondimenti da parte degli accompagnatori al seguito del gruppo. Nella giornata successiva  si parte per un’avventura che conduce nelle aree sommitali del bosco dove le praterie alpine si aprono e permettono una migliore avvistabilità della fauna. Nei boschi, lungo il tragitto è facile scorgere i picchi e soprattutto gli scoiattoli intenti a prepararsi le scorte per la stagione invernale oltre ai furtivi gruppi di ungulati, rappresentati principalmente da cervi, che durante il mattino rimangono ancora attivi. Ma solamente quando si arriva in quota, dove i boschi si diradano e appaiono le praterie alpine, lo spettacolo raggiunge il suo apice. In questi luoghi oltre ai gruppi di cervi è possibile scorgere le marmotte intente a prepararsi per il lungo riposo invernale sempre attente per non farsi sorprendere dal loro grande predatore l’aquila reale pronta ad approfittare di ogni distrazione di questi roditori. Meno numeroso ma comunque ben rappresentato anche il camoscio abita le aree di alta quota e, anche se spesso questi ultimi prediligono gli ambienti rocciosi, durante le ore centrali della giornata si lasciano ammirare intenti a ruminare mentre scrutano il passaggio degli escursionisti...